Caos Argentina: scontro con la Federazione e big in dubbio per la sosta. Lautaro può riposare?
El Toro pre-convocato, ma se resterà a Milano potrà concentrarsi solo sui nerazzurri
El Toro pre-convocato, ma se resterà a Milano potrà concentrarsi solo sui nerazzurri
Filippo Conticello e Filippo Maria Ricci 11 settembre (modifica alle 08:54) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa prima comunicazione di rito, come ogni sosta che si rispetti, è arrivata in forma ufficiale alla segreteria sportiva dell’Inter: nulla di anomalo, Lautaro Martinez è stato pre-convocato dall’Argentina di Scaloni per questa prima volta insieme dei vicecampioni del mondo, dopo la sanguinosa finale americana e l’addio di Messi che ha lasciato dietro di sé una valle di lacrime. Ben oltre la burocrazia, però, esiste un mondo in ebollizione, soprattutto a Buenos Aires: per questo, non è detto che arrivi la successiva convocazione per un ancora nebuloso (e tutt’altro che esaltante...) tris di amichevoli per la Selección. Anzi, visto il contesto, il capitano nerazzurro e altri big della compagnia potrebbero avere un sorprendente turno di riposo: da Lautaro ai “colchoneros” Julian Alvarez e “Cuti” Romero, passando per gli inglesi Dibu, “Licha” Martinez e MacAllister più lo scudiero di Messi a Miami, De Paul, si tratta dell’intera vecchia guardia rimasta impigliata nei problemi della Afa. La Federazione argentina vive, infatti, un momento di grande incertezza e confusione, se non proprio di caos. Insomma, nessuno si stupirebbe se i big di Scaloni restassero a casa e l’eventualità non può lasciare indifferente il mondo Inter: senza l’amata nazionale, di solito raggiunta dal Toro a qualunque costo, Lautaro potrebbe concentrarsi soltanto sulla propria squadra di club. In quel periodo di tre settimane, al netto dei giorni liberi che elargirà Chivu, potrà affinare la condizione fisica per il doppio sprint, tra scudetto e Champions.
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—Intanto, l’interista aspetta novità dalla madre patria, dove il presidente federale “Chiqui” Tapia da mesi affronta una delicatissima battaglia legale per difendersi dalle accuse mossegli da più parti, e a livello internazionale, di riciclaggio. “El Diez”, Leo Messi, se n’è andato. E nulla sarà più come prima. Il ct delle due finali Mondiali consecutive, vittoria nel 2022 con la Francia, sconfitta a luglio con la Spagna, Lionel Scaloni, ha il contratto in scadenza a dicembre, considera chiuso il suo ciclo e non vede l’ora di andarsene. Così come buona parte del suo staff, a partire da Walter Samuel che vuole provare a camminare da solo. In questo contesto si inseriscono le tre amichevoli di questa prima pausa internazionale extra large. Gli avversari, fino a ieri ancora non ufficializzati, non scaldano certo il cuore degli argentini: sono Burkina Faso, Bolivia e Benin. C’è in ballo anche un magico “homenaje” a Messi, ma Leo non è del tutto convinto della cosa. I rapporti con la federazione sono tesi, “El Diez” sente di avere dato tanto, tantissimo, alla Afa, e non solo in campo ma anche fuori, a livello economico. E qui arriva un altro punto dolente: i premi destinati ai giocatori per le prestazioni recenti sono tema di discussione, da più parti in Argentina si sottolinea il fatto che i finalisti del Mondiale siano in credito. E che le cifre dovute ai nazionali siano importanti. Sommando tutto, si capisce perché i big della nazionale che giocano in Europa non siano proprio entusiasti dell’idea di andare in Argentina a sfidare le tre nazionali che iniziano con la B, ma non sono il Brasile. E per calmare le acque, per distendere l’ambiente e far calare la tensione nei rapporti tra federazione e giocatori, alla Afa stanno pensando di lasciare a casa un numero significativo di giocatori. In testa, proprio Lautaro e con lui gli altri pezzi grossi di questi anni di gloria. Da Buenos Aires vogliono sotterrare l’ascia di guerra sotto tre settimane di riposo, in attesa di capire cosa succederà a novembre, quando ci sarà la prossima pausa internazionale. I dubbi saranno, comunque, sciolti lunedì, data fissata per la pubblicazione della lista di Scaloni. Sarebbe una sorpresa vedere tra i presenti il Toro e all’Inter, ovviamente, non dispiacerebbe avere il proprio capitano tutto per sé.
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