Kimi, il piano Madring: così Antonelli e la Mercedes si preparano a una qualifica super sulla pista nuova
La Gazzetta dello Sport

Kimi, il piano Madring: così Antonelli e la Mercedes si preparano a una qualifica super sulla pista nuova

Venerdì 11 settembre 2026
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Il pilota Mercedes: "Non si può sbagliare: alla Monumental arriveremo intorno ai 270 km/h e in alcuni cambi di direzione si va ai 200, bisogna stare attenti. Fare bene sabato è molto importante"

Il pilota Mercedes: "Non si può sbagliare: alla Monumental arriveremo intorno ai 270 km/h e in alcuni cambi di direzione si va ai 200, bisogna stare attenti. Fare bene sabato è molto importante"

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 11 settembre - 11:28 - MADRID (SPAGNA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

I ricci spuntano spettinati da sotto al cappellino bianco e rosso della Mercedes mentre Kimi si lancia a tutta velocità da una parte all’altra del grande paddock di Madrid con il monopattino. Mercoledì, al suo arrivo al Madring, Kimi Antonelli si era perso tra i budelli del grande comprensorio fieristico che da quest’anno ospita il Gran Premio spagnolo, ma nel giro di qualche ora ha imparato alla perfezione come muoversi in questo ambiente. Ci ha messo poco, pochissimo, anche se ormai il ragazzo d’oro della Mercedes ha abituato tutti a un ritmo che è solo roba sua: "Cerco di tenermi impegnato e restare concentrato – ha ammesso ieri, ormai perfettamente a suo agio tra le strade spagnole che oggi lo accompagneranno in pista per la prima volta su questo tracciato – anche dopo la vittoria di Monza non ho avuto molto tempo per pensare: ho fatto un giorno sui kart con la squadra, poi subito in Inghilterra al simulatore e poi già qui in Spagna, ma va meglio così". 

Sensazioni

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Un modo per rimanere attaccato alla quotidianità, nonostante la grandezza di ciò che sta vivendo quest’anno e l’unicità di quanto conquistato domenica a Monza, trionfatore del Gran Premio di casa dopo una rimonta dall’ultima posizione: "Non sono riuscito a rendermi conto dell’effetto che ha avuto questa vittoria ma ci sono delle fotografie bellissime del podio che sto guardando ogni giorno. È stato un momento incredibile". Tra gli scatti più belli quello del ventenne bolognese che mangia gli amatissimi spaghetti al ragù dentro al trofeo del vincitore: "La pasta non è stata la migliore della mia vita ma diciamo che mangiarli dentro alla coppa ha reso tutto speciale". Un trofeo che Antonelli vorrebbe tenere, ma che è attualmente ancora nella sede Mercedes di Brackley come da tradizione: "Avevo chiesto a Toto quello di Monaco ma non me l’ha lasciato. Questo però mi piacerebbe tenerlo, è quello della gara di casa quindi me lo conserverò come un ricordo carissimo". Un oggetto speciale come il casco che Kimi ha indossato nel weekend italiano, ispirato a quello ideato dal suo mito Valentino Rossi per il GP del Mugello nel 2002: "Glielo regalerò, è giusto che ce l’abbia Vale perché alla fine è stato ideato partendo dal suo e ci tengo che ce l’abbia". Ricordi che resteranno indelebili nella memoria di Antonelli, che cerca a modo suo di vivere quest’annata senza caricarsi di ulteriore pressione: "Per questo ho voluto festeggiare sui kart con il team, anche se domenica sera ero davvero distrutto. Mi ha aiutato a staccare ma allo stesso tempo ad allenarmi e poi stare con la squadra è sempre bellissimo. Toto era un po’ preoccupato che non ci facessimo male (ride, ndr) mi ha anche scritto un messaggio ma l’ho visto solo a fine giornata. Comunque siamo stati attenti". 

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Nuova sfida

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Perché c’è un Mondiale a cui pensare e le attenzioni di Antonelli sono tutte rivolte a questo fine settimana di gara, con la prima edizione del Gran Premio sul circuito di Madrid, una pista che secondo il padrone di casa Carlos Sainz unisce Gedda, Baku e Singapore: "Sì, è bello tosto – conferma Kimi – lo abbiamo provato al simulatore e sembra bellissima, con molti saliscendi. Per certi versi ricorda Gedda, ma qui c’è ancora meno margine d’errore, perché in Arabia Saudita ci sono alcuni punti, anche nelle curve veloci, nei quali se commetti un errore puoi andare un po’ largo, qui il margine è praticamente zero invece". A queste difficoltà si aggiunge l’inesperienza, che porterà i team a completare un piano di lavoro leggermente diverso dal solito: "Nelle FP1 l’obiettivo sarà completare più giri possibili, prendere ritmo e imparare la pista. Ho lavorato molto al simulatore, ma quando ti metti al volante è sempre diverso. Bisognerà anche capire quale sarà il livello di grip, perché al momento l’asfalto è molto sporco". Fondamentale sarà sbagliare il meno possibile, perché ogni errore potrebbe compromettere l’andamento del weekend: "Ma non sarà facile, perché alla sopraelevata (la curva “Monumental”; ndr) in qualifica arriveremo intorno ai 270 km/h e in alcuni cambi di direzione si va ai 200, bisogna stare attenti ma allo stesso tempo è una pista dove la qualifica è molto importante". Partire nelle retrovie al Madring complicherebbe il risultato finale in modo significativo, ma Kimi ha un piano per cercare di tenersi stretto il vantaggio di 66 punti che attualmente lo separa dal compagno di squadra George Russell: "Bisogna partire in pole, fare una buona partenza e scappare via".

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