Infortuni e infermeria addio! È un Dybala mai visto. E col nuovo contratto più gioca, più guadagna
La Gazzetta dello Sport

Infortuni e infermeria addio! È un Dybala mai visto. E col nuovo contratto più gioca, più guadagna

Venerdì 11 settembre 2026
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L’argentino ha giocato 343 minuti in quattro partite, una media di 85,7 a gara, per ritrovare questi numeri bisogna tornare al 2016, quando Paulo aveva 22 anni! Ranieri e Mou ne centellinavano l'impiego, Gasperini lo ha rigenerato. E il portafoglio de la Joya...

L’argentino ha giocato 343 minuti in quattro partite, una media di 85,7 a gara, per ritrovare questi numeri bisogna tornare al 2016, quando Paulo aveva 22 anni! Ranieri e Mou ne centellinavano l'impiego, Gasperini lo ha rigenerato. E il portafoglio de la Joya...

Francesco Balzani Collaboratore 11 settembre - 12:31 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un Dybala così non si era mai visto. O quasi. Perché fin qui l’argentino ha giocato 343 minuti in quattro partite, una media di 85,7 a gara. Praticamente sempre. Anche contro il Fenerbahce, in un ambiente decisamente caldo e in una partita ad alta intensità, la Joya è rimasta in campo fino all’ultimo risultando anche tra i più reattivi nel finale. Lo stesso è accaduto sabato scorso all’Olimpico contro l’Atalanta quando Paulo è riuscito anche a servire l’assist per la rete di Soulé al 93’. 

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come alla juve

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Insomma Dybala è rigenerato dalla cura Gasp ed è tornato ad essere decisivo con continuità seppur ancora senza gol all’attivo. Per risalire a numeri simili, riguardo il minutaggio, bisogna riavvolgere il nastro a quando Paulo era praticamente poco più che ventenne. Nel 2014-15, infatti, a Palermo furono 318 i minuti in campo nelle prime quattro partite stagionali. Nel 2015-16, alla Juve, realizzò invece il record di 345’ tra campionato e Champions. Un dato seriamente messo a rischio in questa stagione quando però Dybala conta 32 primavere e una lunga sequela di infortuni muscolari alle spalle che hanno ostacolato la sua esperienza romana. Ma ora qualcosa è cambiato. Gasperini lo ha impiegato in tutte le amichevoli del precampionato sottoponendolo a un lavoro diverso rispetto al passato. 

metodo gasp

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Nessun risparmio, nessuna attenzione particolare. Ne ha migliorato la muscolatura e la durata atletica lavorando anche sulla testa del giocatore. In passato la gestione era stata decisamente più prudente. José Mourinho aveva riconosciuto che "esiste una Roma con e senza Dybala” dovendoci rinunciare in tante occasioni, mentre Claudio Ranieri aveva ammesso: "Io lo farei giocare sempre ma ho i miei dubbi che possa farcela". Gasperini ha ribaltato la prospettiva anche rispetto alla sua prima stagione: nelle prime tre giornate del 2025-26 l’argentino aveva totalizzato appena 106 minuti. Oggi sono più del triplo. Dybala è rinato e la Roma con lui gira decisamente ad un’altra velocità. In Turchia ha chiuso la gara con i crampi, comprensibile visto quanto ha corso anche per i compagni. Un atteggiamento che fa sorridere Gasp: “Dybala è stato straordinario per continuità e qualità. Faccio fatica a ricordare i palloni che ha perso poi ha avuto i crampi e probabilmente non era l’unico. Lui in mezzo a tanti giocatori forti è il più forte”. Col Torino potrebbe essere arrivato il momento del riposo, ma nessuno ne è certo. Perché se Paulo dà l’ok, Gasp non ha problemi a metterlo di nuovo in campo. 

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I BONUS

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Nel frattempo cresce lo stipendio. Perché più la Joya gioca e più guadagna. Il nuovo contratto di Paulo, infatti, è costruito sui bonus: presenze, gol e assist. Un incentivo niente male ottenuto in fase di contrattazione. L’argentino ha firmato un contratto annuale riducendosi di ben il 72% lo stipendio rispetto a quello precedente pur di restare alla Roma. Ma la convinzione nei propri mezzi lo ha spinto a scommettere su sé stesso. Per ogni partita disputata da titolare con almeno 45 minuti in campo, l’argentino guadagnerà 100 mila euro in più, fino a un massimo di 20 presenze. Il che vuol dire 2 milioni in più rispetto ai 2,2 di base fissa. Nel caso in cui partisse dalla panchina e disputasse almeno 20’, alla Joya andrebbero invece altri 75 mila. E dalla 21ª partita con almeno 45 minuti il bonus aumenta ancora, passando da 100 a 150 mila euro. Ci sono inoltre i bonus che scattano con i gol e gli assist, la specialità della casa: ogni cinque tra reti e passaggi decisivi si attiverà un pagamento, da un minimo di 100mila a un massimo di 1 milione di euro. E siamo già a quattro.

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