Sinner, la sua Fondazione al fianco dell’Unicef: istruzione per quasi 100 mila bambini in emergenza
La collaborazione tra le due realtà ha come obiettivo quello di garantire il diritto fondamentale di imparare a quei bambini che vivono nelle aree colpite da guerre, conflitti e crisi umanitarie
La collaborazione tra le due realtà ha come obiettivo quello di garantire il diritto fondamentale di imparare a quei bambini che vivono nelle aree colpite da guerre, conflitti e crisi umanitarie
Elena Cecchetto 11 settembre - 12:16 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleL’iniziativa tra Fondazione Sinner e Unicef nasce dalla convinzione condivisa che l’istruzione possa rappresentare uno strumento concreto per cambiare la vita dei più piccoli, anche nei contesti più difficili. Quando una crisi distrugge scuole, abitazioni e punti di riferimento, permettere ai bambini di tornare a imparare significa anche restituire loro una quotidianità e uno spazio sicuro in cui crescere. "L’istruzione è uno dei diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza", ha sottolineato Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia, ringraziando la Fondazione Sinner per il sostegno ai programmi dedicati all’istruzione nelle emergenze.
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—La collaborazione permetterà all’Unicef di rafforzare la propria capacità di intervenire rapidamente nelle aree in cui le infrastrutture scolastiche sono state danneggiate o completamente distrutte. Saranno allestiti spazi temporanei per l’apprendimento e distribuiti materiali educativi anche nelle zone più remote, nei territori colpiti da disastri e nelle aree di conflitto. Un ruolo centrale sarà svolto dai kit Unicef, pensati per poter essere utilizzati immediatamente. Le School-in-a-Box, per esempio, contengono quaderni, matite, righelli e il materiale necessario per organizzare le attività scolastiche di circa 40 bambini e un insegnante. Gli Early Childhood Development Kit sono invece dedicati alla prima infanzia e comprendono giochi e strumenti per favorire lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. I Recreation Kit permettono infine di organizzare attività ludiche, motorie e di gruppo.
lo sport come aiuto
—È proprio qui che entra anche la componente sportiva, particolarmente legata alla filosofia della Fondazione nata nel 2025. "Soprattutto nei momenti di crisi, accanto all’istruzione, anche il gioco e l’attività fisica sono fondamentali", ha spiegato Christina Tauber, direttrice della Fondazione Jannik Sinner. "Regalano ai bambini momenti di serenità, favoriscono il loro benessere psico-fisico e possono aiutarli ad affrontare esperienze particolarmente complesse e traumatiche". Educazione e sport diventano così i due strumenti attraverso cui la Fondazione Sinner vuole contribuire a dare ai bambini nuove opportunità, anche quando tutto intorno a loro è stato sconvolto. Un progetto che, nei prossimi due anni, punta a raggiungere quasi 100 mila giovani in emergenza e a restituire loro qualcosa che una crisi non dovrebbe mai poter cancellare: la possibilità di imparare, giocare e costruire il proprio futuro.
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