Quando Emma Bonino e il Foggia di Zeman si unirono per la pace in Bosnia
La Gazzetta dello Sport

Quando Emma Bonino e il Foggia di Zeman si unirono per la pace in Bosnia

Venerdì 11 settembre 2026
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L'ex leader del Partito Radicale, scomparsa all'età di 78 anni, e una battaglia per la pace combattuta su un campo da calcio

L'ex leader del Partito Radicale, scomparsa all'età di 78 anni, e una battaglia per la pace combattuta su un campo da calcio

Daniele Minini 11 settembre - 14:10 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Cosa potrà mai accomunare Emma Bonino, Zdenek Zeman e il Foggia? Un'iniziativa per la pace. La storica leader del Partito Radicale, venuta a mancare nella mattinata odierna di venerdì 11 settembre, non ha mai espresso un apparente interesse o una simpatia verso il gioco del calcio. Esiste però un episodio politico-sportivo che la vide coinvolta nel settembre 1993 a fianco proprio della squadra pugliese, guidata all'epoca dall'allenatore boemo. Il caso? La guerra in Bosnia.

Il Foggia e la Lega

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 Il contesto storico. Siamo verso la fine dell'anno 1993 e il conflitto tra i bosgnacchi e i serbi-bosniaci è in una fase di stallo. Sul finire del mese di agosto, il Foggia presenta alla Lega Calcio una richiesta insolita in vista della prima giornata di Serie A contro la Lazio del 29 agosto: portare sulle maglie la scritta ‘Pace in Bosnia’. Perché? La spiegazione ufficiale la fornisce l'amministratore unico Giuseppe Armillotta: "Non è nulla di provocatorio, solo il desiderio di condividere un’invocazione che fa anche il Papa". La spiegazione pratica: il Foggia non uno sponsor di maglia. La risposta della Lega è negativa: "Non è in discussione il valore dell’iniziativa, ma si tratta di una questione politica e non possiamo autorizzare direttamente una scritta del genere. Di una questione di questo tipo si dovrebbe occupare direttamente il Consiglio federale". Lazio-Foggia si gioca, ma la questione non è chiusa e torna centrale qualche giorno dopo. Si gioca Foggia-Inter il 5 settembre e in campo entra la politica.

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Bonino, Sacchi e lo striscione

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Emma Bonino viene invitata dai referenti locali del Partito Radicale a prendere in considerazione la questione e si presenta a Foggia, dove in giornata tiene una conferenza stampa (semideserta) all'ora di pranzo in un albergo della città. Alle 16 si presenta in tribuna allo Zaccheria, accompagnata dalla dirigenza pugliese, per seguire la partita della squadra di Zeman contro l'Inter accanto all'allora ct della Nazionale Arrigo Sacchi. Sugli spalti spunta uno striscione che recita: "Grazie Foggia, Bosnia libera. Partito Radicale". Il retroscena: quello striscione stava per essere bloccato dalla Lega che poi ha cambiato idea. "La nostra presenza qui è un atto di solidarietà per il gesto del Foggia" spiegherà poi Emma Bonino. Lei, il Foggia, Zdenek Zeman, Arrigo Sacchi e una delle tante battaglie che ha combattuto.

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