Non solo Italia-Svezia: quando le partite sono state interrotte da blackout, fumogeni e... terremoti
Lo stop per la pioggia durante la sfida inaugurale dell'Europeo azzurro a Napoli ha altri precedenti sottorete. E il maltempo non è stato l'unica causa...
Lo stop per la pioggia durante la sfida inaugurale dell'Europeo azzurro a Napoli ha altri precedenti sottorete. E il maltempo non è stato l'unica causa...
Dalla nostra inviata Rebecca Saibene 11 settembre - 17:46 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNel calcio la pioggia fa parte del gioco e qualche volta si va avanti perfino sotto la neve. Nel tennis basta vedere spuntare i primi ombrelli sugli spalti per sapere che potrebbe cominciare una lunga attesa. Nell’atletica le condizioni atmosferiche possono essere rivali o alleate, da tenere costantemente sotto controllo. La pallavolo, invece, con il meteo non dovrebbe avere niente a che fare. Si gioca al coperto, al riparo da vento e acquazzoni, e i problemi sono solo quelli del campo. Almeno, di solito. Ieri a Piazza del Plebiscito non è andata esattamente così. Un occhio sulla Svezia, l’altro rivolto verso il cielo: l’esordio vincente dell’Italia all’Europeo (3-0) è stato tutto un togliere i teloni, rimettere i teloni, asciugare il campo e, già che c’eravamo, anche le suole delle scarpe. La pioggia ha trasformato la partita in una prova di nervi, tra il timore di scivolare e farsi male, le infinite attese e la necessità di ritrovare continuamente la concentrazione. Una serata fuori dall’ordinario, ma non un caso unico: nella sua storia il volley ha scoperto che gli imprevisti trovano sempre un modo per entrare in campo. Da palazzetti e stadi lasciati al buio, al taraflex trasformato in una “pista di pattinaggio”, a sospensioni e rinvii per fumogeni e… terremoti.
VIDEO: De Giorgi e il segreto della nazionale di volley: "Mettiamo la maglia al centro"Tutti al buio al PalaFlorio di Bari
—Il 17 giugno 2016 al PalaFlorio di Bari l’Italia femminile stava affrontando la Thailandia nel World Grand Prix. Le azzurre di Marco Bonitta avevano dominato il primo set 25-10, trascinate dalle bordate di Egonu e Sylla e da Chirichella e Giuggi a rete, ed erano avanti 16-15 nel secondo quando un blackout che aveva interessato la zona del palazzetto ha spento le luci. Niente pallavolo, almeno quella ufficiale: durante l’attesa le giocatrici hanno provato a intrattenere il pubblico tra balli con la banda in campo, e giochi con il pallone come il “Bagherone”. Dopo oltre un’ora senza riuscire a risolvere il problema, la gara è stata definitivamente sospesa e tre giorni dopo si è ripartiti da zero, cancellando anche il vantaggio italiano. E la beffa è stata doppia: la Thailandia si è imposta per 3-2.
Volley o pattinaggio?
—All’aperto, in una piazza, a settembre. Proprio come ieri a Napoli, ma quella volta è andata peggio. Il 5 settembre 2020 Busto Arsizio e Novara si giocavano in Piazza dei Signori a Vicenza un posto nella finale di Supercoppa quando la temperatura si è abbassata, l’umidità è aumentata e il taraflex montato all’aperto si è trasformato poco alla volta in una pista di pattinaggio. Peccato che sopra, tra una scivolata e l’altra, si dovesse ancora giocare a pallavolo. Sull’1-1, dopo i primi punti del terzo set, si è deciso che continuare sarebbe stato troppo pericoloso. Tutti a casa e appuntamento al giorno successivo, quindi, questa volta al coperto al PalaGoldoni: i punti già giocati nel terzo sono stati cancellati e si è ripartiti dallo 0-0. Busto ha vinto entrambi i set successivi, 25-22 e 25-22, conquistando la finale, giocata poi la sera stessa.
Colpa di un fumogeno
—Quanto tutto funziona bene, ci pensano i tifosi a creare qualche grana. Nel dicembre 2012 le austriache del Linz-Steg ospitavano il Fenerbahçe nella CEV Cup femminile alla Stadthalle di Steyr. All’inizio del terzo set alcuni tifosi turchi hanno acceso un fumogeno facendo scattare il rilevatore di fumo dell’impianto. Si è così attivato il sistema di sicurezza che ha spento automaticamente parte delle luci e allertato i vigili del fuoco. Risultato: circa mezz’ora di interruzione, poi il Fenerbahçe ha completato il suo 3-0.
Qui trema tutto
—E quando i tifosi si comportano bene e tutto fila secondo i piani ecco che arriva una calamità naturale. Il 24 agosto 2016 Al Arabi e Al Jazira stavano disputando l’Asian Men's Club Championship a Naypyidaw, in Myanmar. All’inizio del secondo set il brasiliano Leandro Vissotto è andato al servizio e ha spedito il pallone fuori. Pochi istanti dopo, però, la partita è finita in secondo piano: il terreno ha cominciato a tremare per il terremoto di magnitudo 6,8 che aveva colpito il centro del Paese. Giocatori, allenatori e componenti degli staff sono corsi verso le uscite del palazzetto. Passata la paura, si è tornati in campo e la gara è stata portata a termine: l’Al Arabi ha vinto 3-0 (25-17, 25-18, 25-15), tra qualche brivido.
Blackout europeo
—Il 29 settembre 2013 Italia e Russia si stavano giocando l’oro continentale al Parken di Copenaghen, stadio di calcio trasformato per l’occasione in un’arena di pallavolo, quando nel secondo set, con i russi avanti 19-17, si sono spente le luci. Questa volta l’attesa è stata breve: tre minuti esatti di buio e si è ripartiti. Alla ripresa, Luca Vettori ha riportato subito l’Italia a -1, ma la Russia ha chiuso il parziale 25-22 e alla fine ha conquistato titolo e partita 3-1. In una finale europea per qualche minuto l’avversario è stato l’interruttore.
VIDEO: Europei volley, Italia-Svezia 3-0, highlights: show degli azzurri all'esordio davanti Mattarella Leggi anche L'Italia è bella anche sotto la pioggia! Partita pazzesca in piazza a Napoli, Svezia battuta 3-0Mattarella sotto la pioggia di Napoli resiste per amore del volley. Poi saluta gli azzurri© RIPRODUZIONE RISERVATA