Ultimate Championship, Iapichino trionfa a Budapest con 6,90 nel giorno più difficile
La Gazzetta dello Sport

Ultimate Championship, Iapichino trionfa a Budapest con 6,90 nel giorno più difficile

Venerdì 11 settembre 2026
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L'azzurra ha vinto poche ore dopo la morte della nonna, scomparsa proprio nella mattinata della gara. Duplantis domina l’asta con 6,20 ma fallisce il record a 6,32, Ingebrigtsen si prende i 5000, Coiro in finale degli 800

L'azzurra ha vinto poche ore dopo la morte della nonna, scomparsa proprio nella mattinata della gara. Duplantis domina l’asta con 6,20 ma fallisce il record a 6,32, Ingebrigtsen si prende i 5000, Coiro in finale degli 800

11 settembre - 22:34 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Una vittoria costruita subito, al primo salto. Larissa Iapichino salta 6,90 (+0.6) e mette immediatamente pressione a tutte le avversarie, che non riusciranno più a raggiungerla. Un debutto perfetto soprattutto considerando il format dell’Ultimate Championship, che lascia pochissimo margine d’errore: soltanto due salti garantiti a tutte, poi le migliori sei accedono al terzo tentativo e solo le prime quattro al quarto e ultimo. Alle spalle dell’azzurra chiudono la britannica Jazmin Sawyers, seconda con 6,78, e la statunitense Alyssa Jones, terza con 6,77. Per Iapichino è un’altra vittoria in un 2026 straordinario, dopo il titolo europeo conquistato a Birmingham e il record italiano portato a 7,12. Una vittoria arrivata in una giornata durissima per Iapichino, che proprio in mattinata aveva perso la nonna.

coiro in finale, e gli altri protagonisti

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In finale anche Eloisa Coiro negli 800. La primatista italiana chiude quarta la sua semifinale in 1'58"48, conquistando l’ultimo posto utile dopo un contatto nel rettilineo finale con la svizzera Vancardo, finita a terra. La giuria conferma il risultato dell’azzurra e ammette in finale anche Vancardo, danneggiata nell’episodio. Tra gli altri protagonisti della prima serata c’è Jakob Ingebrigtsen, che dopo l’operazione al tendine d’Achille vince i 5000 in 12'59"24, miglior prestazione stagionale, precedendo gli statunitensi Cole Hocker (13'00"05) e Parker Wolfe (13'00"13). Nell’alto successo della campionessa olimpica Yaroslava Mahuchikh con 1,99, mentre Masai Russell si prende i 100 ostacoli in 12"22 e Ja’Kobe Tharp i 110 ostacoli in 12"94. Nel martello vittoria del tedesco Merlin Hummel con 81,46, con il campione olimpico Ethan Katzberg clamorosamente senza misura. Agli Stati Uniti, infine, la 4x100 mista in 39"64, ad appena due centesimi dal record del mondo.

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