Us Open, Zverev batte Khachanov e centra la terza finale Slam dell'anno: "Mi sto divertendo"
La Gazzetta dello Sport

Us Open, Zverev batte Khachanov e centra la terza finale Slam dell'anno: "Mi sto divertendo"

Sabato 12 settembre 2026
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Dopo anni di difficoltà, il tedesco sta vivendo una stagione da sogno. Passa 3-0 sul russo e può vincere il secondo Slam 

Dopo anni di difficoltà, il tedesco sta vivendo una stagione da sogno. Passa 3-0 sul russo e può vincere il secondo Slam 

Federica Cocchi Giornalista 12 settembre (modifica alle 00:25) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

E tre. Alexander Zverev si prende la terza finale Slam della stagione. Batte Karen Khachanov 6-3 7-6 7-6 e torna a giocarsi il titolo allo US Open, sei anni dopo quella finale persa contro Dominic Thiem, quando era avanti due set a zero e sembrava avere il trofeo già in pungo. Da quella notte è passata molta della sua carriera: occasioni sfumate, l'infortunio alla caviglia destra, altre finali perse e la lunga attesa per quello Slam che sembrava non voler arrivare mai. Adesso Zverev è a una partita dalla possibilità di vincerne due nello stesso anno. Il primo è arrivato al Roland Garros, dove in finale ha battuto il nostro Flavio Cobolli in cinque set. È stato il risultato che ha fatto saltare finalmente il tappo alla sua comunque vincente carriera. Lo Slam che mancava è finalmente arrivato e Wimbledon ha centrato la seconda finale consecutiva, fermato da Jannik Sinner sulla via della doppietta. Che può ancora arrivare. 

VIDEO: Us Open, Zverev-Van de Zandschulp: il servizio del tedesco è imprendibile

IL MATCH

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La partita parte abbastanza in equilibrio, con il primo set che si risolve nel nono game: il tedesco sale 0-30, Khachanov reagisce e arriva 40-30, ma sulla prima palla break sbaglia un dritto, 5-3 e Zverev va a servire per il set che chiude 6-3. Il secondo parziale si decide al tie break nonostante sia Sascha a scattare avanti subito 1-0 con un break. Il controbreak di Khachanov arriva nel quarto game, 2-2, poi si resta in pari fino al tie break che il campione del Roland Garros risolve 7-5. Avanti due set a zero, chiudere sembrerebbe solo una formalità, e invece Zverev si inguaia calando al servizio che si attesta intorno al 50%. Il russo prende coraggio ma non riesce a breakkare Zverev che arriva al tie break e finisce sotto 4-1. Riesce ad agguantare il 6-6 e con un ace si guadagna il match point su servizio del rivale che mette fuori un rovescio e cede 8-6 mandando in finale Zverev: "Le prime due partite sono state difficili, poi ho iniziato a giocare meglio. Ho fatto tanta fatica in passato nei majors, sono stato vicino. Stavolta mi sono detto che poteva essere il mio turno. A Parigi è andata bene e mi sto divertendo".

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SVOLTA 

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 Tre finali Slam nella stessa stagione raccontano un rendimento che sarebbe ingiusto sminuire con le difficoltà degli altri. Alcaraz è stato fermato dall'infortunio al polso destro ed è rientrato soltanto a New York. Sinner a Parigi è uscito prima del previsto, battuto anche dalle condizioni pesanti e da un colpo di calore, e a Flushing Meadows ha dovuto rinunciare. Zverev, però, era lì. E ha sfruttato l'occasione. Khachanov era l'ultimo ostacolo prima della finale. Il russo che Zverev chiama «il professore», per il modo metodico con cui prepara le partite e per la capacità di rimanere dentro il piano tattico senza farsi prendere dalla fretta. Un avversario che conosce bene e che alla vigilia aveva descritto con rispetto: «Sta giocando meglio di me». Era anche un modo per spostare un po' di pressione. Perché oggi Zverev sa bene quanto pesano queste partite.  Nel 2025, dopo la sconfitta con Sinner nella finale dell'Australian Open, era arrivato il momento più difficile. «Forse non sono abbastanza bravo», aveva detto durante la premiazione. Quelle parole oggi sembrano lontane e il Roland Garros di quest'anno ha cambiato tutto.  Gli resta una partita. Contro chi lo scoprirà più tardi, di certo sarà contro un giocatore di casa, di certo non sarà una sfida semplice. Shelton o Tiafoe e lo stadio di tennis più grande del mondo. 

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