Ferrari è il momento, ora o mai più. Kimi è già in fuga. Serve la svolta
La Gazzetta dello Sport

Ferrari è il momento, ora o mai più. Kimi è già in fuga. Serve la svolta

Sabato 12 settembre 2026
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Con 122 punti di distacco dalla Mercedes per la scuderia del Cavallino, il Mondiale costruttori sembra sempre più lontano

Con 122 punti di distacco dalla Mercedes per la scuderia del Cavallino, il Mondiale costruttori sembra sempre più lontano

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 12 settembre - 07:52 - MADRID Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Gedda, Baku, Singapore, Sochi o Macao. Ieri ogni pilota interrogato sulle similarità riscontrate in pista dopo i primi giri d’azione al Madring, il nuovo circuito spagnolo eretto intorno al comprensorio fieristico della capitale spagnola, ha citato piste diverse. Tutte, però, difficilissime. "Il margine di errore è praticamente nullo" ha assicurato il leader del Mondiale Kimi Antonelli che, al termine delle prime due sessioni di Prove Libere del venerdì, è ripartito dalla posizione lasciata la scorsa domenica a Monza: la prima. È stato lui a far segnare il miglior tempo delle FP2, in 1’33’’662, staccando di poco più di un decimo le Ferrari di Charles Leclerc, secondo, e Lewis Hamilton, terzo. 

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Obiettivi

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Per le rosse, che ieri sono apparse subito solide e veloci tra le curve del Madring, sarà più importante che mai tornare a Maranello con un fine settimana positivo dopo il disastroso weekend di casa a Monza, chiuso con un ritiro (incidente) per Charles Leclerc e un sesto posto per Lewis Hamilton. Riportare il sereno dopo un’intera settimana di dibattiti pubblici e discussioni in merito alla gestione interna del team non è però l’unica motivazione alla base del bisogno, per la squadra di Fred Vasseur, di lasciare la Spagna con un segnale positivo: grazie alla doppietta di Monza infatti la Mercedes ha aperto un importante gap di vantaggio sul Cavallino, arrivando a 122 punti di distacco, e sarà necessario sfruttare l’imprevedibilità di un tracciato come Madrid per rimettersi in corsa per il titolo Costruttori prima di affrontare la parte finale del campionato, con ancora nove gare in programma. "Qui mi aspetto una Ferrari forte, molto più che a Monza - aveva annunciato giovedì Antonelli - più carico aerodinamico hai su questa pista e meglio è. Non ci sono rettilinei molto lunghi e ci sono tante curve, quindi più grip riesci a generare e più forte puoi andare". Caratteristiche che la Ferrari dovrà sfruttare prima che il circus si sposti a Baku, un circuito molto più favorevole alla superpotenza del motore Mercedes, e successivamente in Malesia, tracciato che vedrà l’introduzione del nuovo attesissimo pacchetto aerodinamico della squadra di Toto Wolff, che non sviluppa la propria monoposto dal Gran Premio del Canada dello scorso maggio. E se la Mercedes si aspetta di tornare dominante nei prossimi due appuntamenti con la Formula 1, quello di Madrid potrebbe essere un fine settimana di sorprese, dove per la rossa sarà imperativo assoluto cercare di ridurre lo svantaggio dal vertice.  

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Consapevolezza

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"Certo, matematicamente il titolo è ancora possibile - ha ammesso Hamilton - ma attualmente visto il divario, è molto difficile, anche se non ci arrenderemo perché le cose possono cambiare in fretta in una stagione come questa". Soprattutto su un circuito dove nessuno ha mai corso prima in Formula 1, tranne proprio la rossa - anche se per pochi giri - nel filming day organizzato al Madring lo scorso luglio. Condizioni, quelle della pista, in continuo cambiamento, con il degrado gomme che si inserisce tra le variabili di domenica: "L’aderenza è molto elevata - ha spiegato Russell, quarto nelle FP2 - ma la macchina scivola in modo aggressivo. Con il degrado che avevamo nelle FP1, una gara a sei soste sarebbe stata la strategia più veloce. Nelle FP2 è andata leggermente meglio e domenica in gara migliorerà ancora, ma questo resta il grande punto di domanda". La certezza per ora sembra essere solo una: il momento chiave di questo fine settimana sarà la lotta per la pole position, al via oggi alle 16, che decreterà una griglia di partenza per la gara di domani fondamentale viste le poche occasioni di sorpasso previste per il Gran Premio. "Non dobbiamo stare attenti ai risultati del venerdì - ha avvertito Vasseur - sappiamo che ci sarà un’enorme evoluzione della pista, anche durante ogni singola sessione e ciò che sarà davvero cruciale sarà riuscire a prevedere l’aderenza che i piloti si troveranno nella Q3 e farsi trovare pronti. Non ha senso essere i migliori nelle Prove Libere se poi non lo siamo in qualifica". Un atteggiamento che pare indicare il tentativo della Ferrari di concentrarsi sugli aspetti più importanti del fine settimana, senza concedere però spazio a illusioni dolorose: "Ci aspettiamo un’evoluzione importante nel corso del weekend - ha confermato Leclerc - ma per il momento posso dire che è stato bello guidare per la prima volta qui al Madring. È un tracciato cittadino impegnativo, una pista che mi piace molto, per il resto dovremo aspettare per sbilanciarci". Domande, stime, calcoli e ipotesi ad altissima velocità. Ma non sono i muri, più vicini che mai, a spaventare i piloti della rossa. I punti da guadagnare, per restare attaccati al campionato, invece, cominciano a impensierire.

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