Trucioli e Cassazione, qual è la sentenza Champions? In Europa si va col calcio di Inter, Roma e Como
La mancanza di talenti è un alibi. Coraggio, aggressione e divertimento: così deve cambiare il calcio italiano
La mancanza di talenti è un alibi. Coraggio, aggressione e divertimento: così deve cambiare il calcio italiano
Luigi Garlando Giornalista 12 settembre (modifica alle 07:44) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl primo turno di Champions è sembrato la Cassazione: in Europa si va con il calcio di Inter, Roma e Como. Senz’appello. L’Inter ha fatto la partita e tenuto palla come raramente un’italiana al Bernabeu. Gasperini è entrato nell’inferno turco con l’arroganza di Farinata e ha spento le fiamme con il coraggio e l’aggressione. Il Como ha imposto al mondo lo stesso stordimento che impose il primo Milan di Sacchi, quando i giornali titolavano: "Venuti da un altro mondo". Cruijff è stato il ponte tra Arrigo e Cesc. Difenderci e ripartire è stata la nostra gloria, non è il nostro destino. Si cambia, si evolve. La Germania produceva solo mediani con i cingoli, ora sgorga più 10 di noi che eravamo Baggio e Totti. Carpi era la capitale del cappello di paglia per la maestria con cui s’intrecciavano trucioli di pioppo e salice. Dopo la crisi, ha saputo diventare un prestigioso polo tessile.
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VIDEO: La Serie A ha cambiato faccia: ecco cosa è cambiato e perché si gioca più che in Premiergli alibi
—La mancanza di talenti è un alibi. Chi erano Da Cunha e Perrone prima di Fabregas? Paz e Douvikas hanno vinto Palloni d’oro? Chi ripete "contano i giocatori, non il gioco" in genere non sa insegnare. Gasp e Cesc hanno tolto la foglia di fico a tanti colleghi. Il Napoli ha concesso all’Arsenal occasioni limpide (XG) come mai in passato. Non si è difeso bene, è stato semplicemente graziato. Pur tecnicamente ricco, ha rinunciato a giocare. Il calcio va altrove. Il Mancio ci ha regalato l’ultima gioia perché lo ha capito e, prima della finale di Wembley, disse: "Ragazzi, divertitevi e giocate. Se vi divertite, vinciamo". Speriamo che il messaggio e la sentenza della Cassazione piovano a cascata nelle scuole calcio.
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