Allegri sotto pressione, vincere e ripartire o sarà vera crisi. Ma Max è sicuro: "In due mesi tutto sistemato"
Tre sconfitte di fila e pessimismo nell’ambiente, il tecnico però predica calma e fiducia
Tre sconfitte di fila e pessimismo nell’ambiente, il tecnico però predica calma e fiducia
Vincenzo D'Angelo Giornalista 12 settembre - 08:20 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl tempo delle chiacchiere è già finito. Tre sconfitte di fila, il Napoli non le subiva da fine 2023, nell’annata disgraziata post scudetto di Spalletti. Era tra novembre e dicembre, De Laurentiis aveva già sollevato dall’incarico Rudi Garcia e chiamato Walter Mazzarri, un amico di famiglia. Però l’amicizia non bastò a rimettere in piedi quel Napoli. Ora c’è un altro amico sulla panchina azzurra, l’allenatore più vincente nella storia della Serie A tra quelli ancora in attività. L’unico che poteva raccogliere la pesantissima eredità di Antonio Conte. Massimiliano Allegri predica calma e fiducia, convinto di poter rimettere in fretta il suo Napoli in carreggiata. Però serve svoltare immediatamente, dopo un avvio amaro e anche abbastanza sfortunato. Però sia contro il Como in campionato, sia in Champions contro l’Arsenal, il Napoli non ha mai dato la sensazione di poter vincere. E il doppio vantaggio dilapidato in casa dell’Inter è stato comunque un segnale di fragilità.
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—Tre sconfitte in quattro partite, poi, il Napoli le aveva subite soltanto una volta negli ultimi sessant’anni. Era la stagione 2000-01, il Napoli di Zeman era appena tornato in Serie A e alla fine fu di nuovo retrocessione. Ecco, non siamo all’allarmismo, però è chiaro che la stagione del Napoli è già a un bivio. Allegri non si è nascosto dopo l’Arsenal: "Contro il Bologna dobbiamo vincere". Già, non c’è altra strada per rilanciarsi e per riaccendere la fiamma dell’entusiasmo. Non basta ritrovare il gioco o dare la sensazione di poter dominare una partita. Il Napoli ha bisogno di una vittoria, anzi di infilare una serie di successi per ridisegnare la classifica e cominciare a lavorare con serenità, fiducia e ambizione, come vuole Max. "Due mesi e sistemiamo tutto" ha sottolineato ancora Allegri, ostentando una fiducia quasi sorprendente. Domani il Napoli si gioca tantissimo e Max questo lo sa. Napoli dà e Napoli toglie, l’entusiasmo sa essere travolgente, anche eccessivamente. Ma è ancora più forte il senso di smarrimento e sfiducia che si respira oggi in città. Solo i risultati possono invertire il trend e l’umore. E in passato, Allegri, ha già dimostrato di saper rimediare a brutte partenze.
momento no
—Ma come può Allegri "sistemare tutto" in poco tempo? Il riferimento, ovviamente, non era soltanto alle due classifiche – in Italia gli azzurri sono già a meno sei dal vertice, in Champions ha detto che serviranno 12 punti per l’obiettivo minimo dei playoff -, ma a un’identità che la squadra ancora non ha. E a preoccupare è soprattutto la fase difensiva. Il Napoli ha preso cinque reti nelle ultime due partite di campionato, ha subito la rimonta dell’Inter prendendo tre gol nell’ultima mezzora di gara e ha già concesso 61 tiri agli avversari: solo l’Atalanta (77) ha fatto peggio nelle prime tre giornate. Le squadre di Allegri si sono sempre contraddistinte per solidità e organizzazione, ma in questo primo frammento di stagione, il Napoli ha ballato e concesso tanto.
bivio
—E il Bologna degli ultimi anni, forse, è il peggior avversario possibile per rilanciarsi: gli emiliani hanno vinto due degli ultimi tre scontri al Maradona e il Napoli contro il Bologna non ha trovato la rete in tre delle ultime sei sfide in Serie A, dopo una serie ininterrotta di 20 partite di fila a segno. Però, la prima vittoria assoluta dell’era Conte è arrivata proprio a Fuorigrotta contro i rossoblù. E sappiamo come è andato poi quel biennio. Ora Max deve imboccare il lato giusto della storia: serve la vittoria in casa per spazzare via il pessimismo e rilanciare le ambizioni d’alta classifica. Anche per evitare una crisi che sarebbe molto difficile da gestire.
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