Inter, Dimarco la firma si avvicina. Via alla trattativa per il rinnovo fino al 2030
Nei prossimi giorni nuovo incontro Baccin-agente: l’obiettivo è un accordo rapido tra le parti
Nei prossimi giorni nuovo incontro Baccin-agente: l’obiettivo è un accordo rapido tra le parti
Roberto Maida Giornalista 12 settembre - 08:02 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleTra Dimarco e l’Inter sarà amore senza tempo. Nei prossimi giorni il direttore sportivo appena nominato, Dario Baccin, incontrerà l’entourage dell’esterno più forte del campionato per intavolare e magari sbloccare la trattativa sul rinnovo del contratto. Già a Madrid, poche ore prima della partita di Champions, Baccin aveva ricevuto in albergo il procuratore Arturo Canales per una chiacchierata esplorativa. Si è parlato anche di Aleksandar Stankovic, che è parte della stessa scuderia e che è stato richiesto da molte squadre durante la sessione di mercato estiva. Le parti si sono promesse di rivedersi presto, forse già la prossima settimana, per entrare nei dettagli del confronto. Di sicuro la volontà comune è di raggiungere un accordo, perché l’Inter non vuole assolutamente privarsi di Dimarco e Dimarco si sente a ragione uno dei simboli dell’Inter.
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—È inutile negare che le parole pronunciate da Federico al galà del calcio ("Mi sarei aspettato una chiamata della società per il contratto, dopo ciò che avevo fatto l’anno scorso") abbiano un po’ sorpreso la dirigenza, soprattutto per la tempistica e per il contesto. Ma è stato sufficiente un colloquio a quattr’occhi per capire che quelle frasi non fossero dettate da sconforto o malumore. Semmai sono state lette come un tentativo di richiamare l’attenzione sul tema, che per l’Inter non costituiva un problema d’attualità: l’attuale legame scadrebbe tra pochi mesi, a giugno 2027, ma sarebbe comunque stato rinnovato per un’ulteriore stagione come da opzione unilaterale a favore del club alle stesse condizioni attuali. Quindi non esisterebbe comunque il rischio di perdersi o peggio dimenticarsi. Semmai Dimarco vorrebbe sistemare il prima possibile la questione, allungando il rapporto con i colori del cuore almeno fino al 2030, per concentrarsi esclusivamente sul campo senza essere distratto da altri pensieri. Desiderio comprensibile.
Concordia
—Marotta e Baccin, come già prima Ausilio, hanno recepito il punto di vista, che in effetti si poteva evincere anche dalla fase successiva del ragionamento, quella costruttiva: "Penso che ne discuteremo presto" diceva sempre Dimarco, come per sottolineare la sua scelta di continuità. Ed è stato accontentato anche prima di quanto potesse immaginare con il contatto di Madrid che ha aperto le danze di un ballo importante. Il resto fa parte delle strategie negoziali di chi deve tutelare un interesse: di qua il giocatore ambizioso e innamorato, di là l’Inter ha varato una politica che mira a ridimensionare le cifre fisse degli emolumenti aumentando di molto i bonus, specialmente per i contratti che riguardano i calciatori non più giovani. Su questa forbice economica si baserà la trattativa, sempre partendo dai 4 milioni netti a stagione che Dimarco guadagna adesso.
La linea
—Non ci saranno strappi, questo possiamo già prevederlo. Si tratta solo di trovare un punto di equilibrio tra le rispettive esigenze. Vale anche per Carlos Augusto, il goleador di Madrid, che va in scadenza nel 2028 e non ha ancora rinnovato. Lo farà. Si parla e si parlerà ancora con l’obiettivo di raggiungere un’intesa gratificante per tutti. I due discorsi sono slegati in sede contrattuale ma abbastanza legati sul campo: Dimarco ha saltato la trasferta al Bernabeu per infortunio e sta riprendendo piano piano il lavoro con l’obiettivo di andare in panchina contro l’Udinese, mentre Carlos Augusto lo sostituirà lunedì nella formazione titolare. Aspettando le firme, i due esterni sinistri stanno facendo in pieno il loro dovere.
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