Douvikas: "La mia gatta, il biliardo e i gol: così vivo il sogno Como"
La Gazzetta dello Sport

Douvikas: "La mia gatta, il biliardo e i gol: così vivo il sogno Como"

Sabato 12 settembre 2026
1 visualizzazione

L'attaccante greco: "Abbiamo sudato tanto per arrivare fino a qui Fabregas non cambia, ci chiede sempre coraggio"

L'attaccante greco: "Abbiamo sudato tanto per arrivare fino a qui Fabregas non cambia, ci chiede sempre coraggio"

Giulio Saetta Giornalista 12 settembre - 12:20 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Da bambino, camminando tra le strade cariche di storia di Argo, l’Europa dei grandi era un sogno lontano da guardare in tivù. Lo era tanto quanto il desiderio, quasi utopico, di provare a imitare sul campo il suo idolo di sempre: Ronaldo il Fenomeno. Di quel campione extraterrestre, irripetibile concentrato di velocità, dribbling e istinto del gol, il piccolo greco Tasos studiava ogni singolo dettaglio, analizzando i video sino allo sfinimento per carpirne l’elettricità dei movimenti e i segreti più intimi. Quel ragazzino ne ha fatta di strada sotto la guida di papà Giannis, ex calciatore e allenatore, sui campi greci, poi in Olanda e Spagna prima di trovare casa al Como. Oggi, Anastasios “Tasos” Douvikas si ritrova catapultato sul palcoscenico principale, uomo simbolo di una delle più belle favole del calcio. Segnare al debutto nel trionfo in Champions contro il Lipsia è il manifesto di un intero club partito dal basso, una realtà che ha saputo scalare le categorie con programmazione e coraggio. La standing ovation che il pubblico dello stadio Sinigaglia gli ha tributato giovedì notte, al momento del cambio con Kean, ha svelato l’esistenza di un legame profondo: la gente si rispecchia in lui, un uomo che non ama i riflettori proprio come gli abitanti di Como, da sempre abituati a custodire la bellezza nell’umiltà del lavoro quotidiano, preferendo i fatti al clamore mediatico. “È una sensazione bellissima – dice il centravanti greco a poche ore dal trionfo sul Lipsia -. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo momento e vincere così, davanti ai nostri tifosi, è qualcosa che ricorderemo e ricorderanno per sempre. Ma dobbiamo già pensare alla prossima: è questo il momento più delicato in cui mantenere alta la concentrazione”. 

VIDEO: Il Como sogna, Juve-Milan, derby in finale? Ecco dove arriveranno le italiane in Europa

Cosa vi ha detto Fabregas nello spogliatoio prima del match? 

“Non ha cambiato il modo di preparare la partita, e questo credo sia una cosa molto importante che ci tiene sul pezzo. Come sempre ci ha chiesto coraggio, attenzione e la personalità di giocare come sappiamo”. 

Dominanti come Bayern, Psg, Barcellona e Manchester United... unici ad aver vinto la prima con almeno tre gol di scarto. L’Europa dovrà fare i conti anche con questo Como: non ci dica che è troppo presto perché non siete più credibili. 

“Ma no... (ride). Stiamo parlando delle migliori squadre al mondo, con alle spalle una grande storia. Noi siamo appena arrivati, non sarebbe furbo pensarci anche solo per un secondo, farebbe solo danni”. 

Tre gol in quattro partite, che diventano sei nelle ultime nove aggiungendo la scorsa stagione chiusa come vice capocannoniere della Serie A dopo Lautaro, a braccetto con Malen. Grandi numeri. 

“Mi fa piacere, gli attaccanti vivono di gol e soprattutto di continuità. Ma davvero la cosa principale è aiutare i compagni in ogni partita, non solo segnando”. 

Ora che i difensori italiani la temono e la studiano, quali sono le sue contromosse per rimanere al top? 

“Continuare a migliorarmi, individualmente e nel gioco di squadra. I difensori della Serie A sono molto forti e sia fisicamente che da punto di vista tattico, bisogna sempre saper leggere la situazione”. 

Ndicka della Roma l’ha definita il cliente più scomodo. Quale difensore invece teme di più? 

“Chalobah, Ramon e Kempf che sfido tutti i giorni in allenamento... A parte gli scherzi, in Italia ce ne sono tanti di difensori forti. Mi piacciono i duelli che ti tengono sul pezzo 90 minuti”. 

Aggressività, intelligenza, possesso di palla Cesc insiste nell’imporre il nostro gioco

So che non pensate allo scudetto ma solo a vincere la prossima partita. Ma per quello che si è visto finora, sembra solo voi e appunto la Roma potrete dare fastidio all’Inter. 

“Ma no, è veramente troppo presto per fare discorsi di questo genere, in Serie A ci sono tante altre squadre di altissimo livello”. 

Si è già parlato fin troppo del dualismo fra lei e Kean. Ha già capito come vi gestirà Fabregas? 

“Ho totale fiducia nell’abilità del mister di impiegare gli uomini, e io e Moise siamo concentrati solo sulla squadra. Sono veramente felice che uno così forte sia arrivato a lottare con noi, sappiamo che servirà l’apporto di tutti”. 

Con Moise avete punti in comune e differenze: ce li spieghi… 

“Siamo entrambi fisici e cerchiamo la profondità ma abbiamo caratteristiche diverse. Possiamo giocare insieme proprio perché ci completiamo”. 

E invece giocare con alle spalle due talenti come Paz e Baturina? 

“Qualità unita all’intelligenza: un attaccante non potrebbe chiedere di meglio”. 

In generale, su cosa sta lavorando di più tatticamente Fabregas in questa stagione? 

“Aggressività, intelligenza, gioco con la palla. Insiste nell’imporre il nostro gioco, la cosa più importante per lui”. 

Mi concentro sul lavoro, passo tanto tempo al centro sportivo. L’entusiasmo fa piacere, ci dà la carica, ma c’è il rischio che distragga e ti faccia montare la testa

Bene i nuovi no? Milla addirittura capitano contro il Lipsia all’uscita di Da Cunha. Chi l’ha impressionata di più? 

“Tutti hanno portato qualcosa di importante. Luis ha grande personalità, ma anche gli altri si sono inseriti molto velocemente. È successo con tutti i giocatori arrivati qui, e questo spiega come funzionano questo gruppo e questo ambiente”. 

Lei che preferisce tenere il profilo basso e non ama i riflettori, come gestisce l’entusiasmo dell’ambiente e dei media? 

“Cerco di rimanere me stesso. Mi concentro sul lavoro, passo tanto tempo al centro sportivo. L’entusiasmo fa piacere, ci dà la carica, ma c’è il rischio che distragga e ti faccia montare la testa”. 

Stare con i suoi gatti e giocare a biliardo sono ancora i suoi passatempi preferiti o in Italia ne ha scoperti altri? 

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

“La mia gatta Grace è sempre una certezza. Anche la stecca non è passata di moda. Qui ho scoperto soprattutto quanto sia bello vivere il calcio con questa passione, ogni giorno”.

Leggi anche Garra, personalità, posizione: così Balerdi ha conquistato Gasperini in 43 minutiPrezzo del petrolio: più rischi di rialzo. Hormuz e "porta" del Mar Rosso, cosa succede

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo