Gila ritrova la Lazio: l'Olimpico, Sarri e quegli 87' in tutto il campionato
La Gazzetta dello Sport

Gila ritrova la Lazio: l'Olimpico, Sarri e quegli 87' in tutto il campionato

Sabato 12 settembre 2026
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Il difensore per la prima volta contro i biancocelesti: vortice di emozioni assicurato, ma non tutto andò a gonfie vele...

Il difensore per la prima volta contro i biancocelesti: vortice di emozioni assicurato, ma non tutto andò a gonfie vele...

Elmar Bergonzini Collaboratore 12 settembre - 12:04 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Gila in marcatura su Kolo Muani. LaPresse

Emozione e ambizione. Per Mario Gila, tornare all'Olimpico, sarà un vortice di sentimenti. A Roma è stato per quattro anni, la Lazio è stata la prima squadra della carriera a dargli fiducia. Ha deciso di andarsene perché voleva competere per obiettivi più ambiziosi. Non un caso che sia già apprezzato dai tifosi milanisti per il carattere che sta facendo emergere. È un sanguigno, non vuole essere un comprimario, punta a essere un leader della squadra. Sta giocando da braccetto di destra, titolare in tre partite su tre.

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le difficoltà

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Eppure a Roma Gila non ha vissuto solo momenti facili, anzi. Lo spagnolo, è stato motivo di polemica fra l'allora direttore sportivo Tare e il tecnico biancoceleste Sarri. "Ho sempre creduto in lui, gliel'ho detto pure quando giocava poco - ha spiegato Tare -. Mi dispiace solo che inizialmente sia stato utilizzato per necessità, quando non c'erano alternative, non per convinzione". Sarri, infatti, gli ha concesso spazio solo quando sia Romagnoli che Casale (che nel 2022-23 avevano portato la Lazio al secondo posto blindando la difesa) erano indisponibili. Gila nel suo primo anno in biancoceleste ha totalizzato solo 87 minuti in campionato: non si è mai lamentato, ma ne ha sofferto, tanto da rivolgersi a uno psicologo. Il tecnico aveva trovato con Casale e Romagnoli l'equilibrio perfetto. La Lazio chiuse il campionato con ben 21 clean sheet, record assoluto per i biancocelesti. Per Gila, quindi, non c'era spazio. Ma questo creava tensioni.

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le polemiche

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Gila affermò di essersi sentito in un tunnel. Non si sentiva all'altezza, non si sentiva adeguato. Tare aveva puntato con decisione su di lui (non a caso è stato lui il primo ad avviare i contatti per portarlo al Milan), Sarri però non ne voleva sapere. Proprio la gestione di Gila è stato uno dei motivi principali di tensione fra i due. E così lo spagnolo per più di un anno non è stato valorizzato. È stato lui a tirarsi fuori dal pantano. Per questo, già due anni fa, quando si cominciava a parlare di un suo possibile rinnovo con la Lazio, il difensore ribadiva di non ritenersi in debito con il club biancoceleste. Avrebbe aspettato l'occasione per fare il salto di qualità. Ed ha scelto il Milan. Ma tornare a Roma per lui sarà comunque un'emozione.

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