Napoli, scuse e perdono per Lang: sarà titolare col Bologna. In mezzo c'è Gilmour
La Gazzetta dello Sport

Napoli, scuse e perdono per Lang: sarà titolare col Bologna. In mezzo c'è Gilmour

Sabato 12 settembre 2026
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Sarà l'olandese a sostituire l'infortunato Alisson Santos. Lo scozzese verso la conferma a centrocampo

Sarà l'olandese a sostituire l'infortunato Alisson Santos. Lo scozzese verso la conferma a centrocampo

Antonio Giordano Collaboratore 12 settembre - 12:03 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Dalla tribuna alla fascia sinistra in fin dei conti è un attimo: basta battersi tre volte il petto, camminare a testa alta e con fierezza per aver guardato Allegri e i compagni negli occhi e scusandosi, e poi rimettersi a posto con se stesso, come nei giorni di Eindhoven. Noa Lang passa e chiude un caso ch’è durato un battito di ciglia, forse poco più, che gli è costato il debutto in Champions e che l’ha aiutato a capire cosa non si faccia: per esempio "maltrattare" verbalmente un compagno, un amico, fino a far perdere la pazienza ad Allegri, che sulle regole non transige. Però poi ci si stringe la mano e si va avanti, all’attacco, contro il Bologna, consegnando a chi sta meglio - a Lang - la corsia di sinistra: così è, se gli pare. 4-3-3, ancora e di nuovo, perché è nelle corde della squadra, nella sua natura ma anche nei desideri di un allenatore che per un paio di giorni ha invocato tranquillità: si può fare e ancora si procederà di tridente, perché nel bicchiere mezzo vuoto ci sono le cause di tre sconfitte ma in quello mezzo pieno ci sono suggerimenti da sorseggiare. 

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Ritocchino

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La rivoluzione non ha senso, e volendo non sarebbe neppure praticabile, ma Allegri punta sul turnover moderato e ragionevole, interviene sula corsia di sinistra - quella che ha concesso qualcosa in più - lascia che al posto di Alisson Santos ci vada Lang per mostrare l’altra faccia di sé e alle sue spalle, in basso, riflette sulla freschezza di Spinazzola, che mercoledì l’ha guardata dalla panchina. Tre cambi, due dei quali li ha imposti il destino, e il primo si può registrare in porta: Meret s’è dovuto arrendere ancora e Milinkovic-Savic può provare a rimescolare in qualche modo le gerarchie, evitando eccessi di palleggio rischioso. Poi, sarà il Napoli che rientra nella logica, nonostante adesso ci sia un Anguissa in più, utile eventualmente in corsa: alle diciotto farà ancora caldo, servirà energia e atletismo, ed avere un mediano di quello spessore aiuta. Ma in mezzo, qualcosa è cambiato, almeno nelle valutazioni attuali: Gilmour è piaciuto, ha dato geometrie, è stato capace di "azzardare" in verticale, non ha fatto sconti a se stesso ed ha regalato dinamismo, stuzzicando Allegri a rilanciarlo sin dal fischio d’inizio di una partita in cui sarà vietato fallire anche la minima mossa. A destra ci andrà Politano, che lavora per due, è stremato ma in quattro giorni ha la capacità di recuperare, assicura le coperture, le diagonali, tutto quello che si chiama lavoro oscuro o sporco - quando il campo si allunga - e che sta dentro ad una sola significativa definizione: altruismo. Al resto dovranno pensarci De Bruyne e Hojlund, chi se non loro!? E siano pure "egoisti", se lo possono tranquillamente permettere.

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