Maserati, strategia di rilancio: un Suv e una berlina grandi
La Gazzetta dello Sport

Maserati, strategia di rilancio: un Suv e una berlina grandi

Sabato 12 settembre 2026
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Alla rassegna piemontese, la casa del Tridente espone i modelli da poco rivisitati e due "pezzi" rari, una MC12 Versione Corsa e una GT2 Stradale. Ed Elisa Weltert, manager del marchio, spiega come la casa modenese cercherà di crescere nuovamente sui mercati europei

Alla rassegna piemontese, la casa del Tridente espone i modelli da poco rivisitati e due "pezzi" rari, una MC12 Versione Corsa e una GT2 Stradale. Ed Elisa Weltert, manager del marchio, spiega come la casa modenese cercherà di crescere nuovamente sui mercati europei

Emilio Deleidi 12 settembre - 12:01 - TORINO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La nuova Maserati GranTurismo Trofeo nel colore Fuoriserie Jupiter Green

Maserati ha colto l’occasione del Salone Auto Torino per presentare al grande pubblico, nell’anno del centenario del Tridente, simbolo del marchio, la propria gamma da poco interamente rinnovata, con il rilancio di GranTurismo, GranCabrio e Grecale riviste nel design, negli interni (con un nuovo volante ottagonale e un inedito selettore di guida in metallo) e nei propulsori, in particolare il V6 Nettuno. A fare loro compagnia, la MCPura Cielo, evoluzione scoperta della MC20 del 2020, e, in un altro angolo del Salone, due supercar del Tridente molto ammirate, una rara MC12 del 2006 e una GT2 Stradale del 2025. L’occasione si è prestata anche per fare il punto sulla strategia della casa modenese con Elisa Weltert, responsabile Maserati per i mercati Central e South Europe. Weltert, torinese, dopo una lunga carriera in quella che all’epoca si chiamava Fca dove si è occupata dei brand Fiat, Alfa Romeo e Jeep, dal 2020 ha ricoperto numerosi ruoli di primo piano in Maserati, diventando anche general manager di Italia, Spagna e Portogallo, prima di assumere la posizione attuale.

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"Per noi era fondamentale, dopo il debutto del 2022, rilanciare Grecale", spiega Elisa Weltert, "con modifiche non solo estetiche, ma lavorando sulla parte aerodinamica, che è molto importante, sul motore, con un V6 da 390 Cv, e migliorando l’esperienza di guida del cliente con interventi come quelli attuati sugli interni: grazie a tutto questo ci aspettiamo che i nostri modelli prendano un nuovo slancio, così da rinnovare risultati come quelli del 2023 che per Maserati è stato l’anno migliore di sempre sul mercato italiano". Per la manager, il momento dell’auto non è certamente facile, ma Maserati può contare su un punto di forza costituito dal valore del marchio, la sua notorietà e un heritage invidiabile: "Persino Hollywood se n’è accorta, strizzandoci l’occhio con un film dal cast importante, che riconosce il valore del nostro brand nel tessuto non solo italiano, ma in tutto il mondo. Anzi, paradossalmente all’estero l’italianità del marchio è ancora più sentita come valore". Quanto ai mercati europei, quelli più importanti per Weltert sono l’Italia stessa, che è seconda in termini di volumi per Maserati dopo solo gli Stati Uniti e che conserva un grande potenziale per la casa modenese, e la Germania, dove pure la concorrenza da parte dei costruttori locali è molto forte. "Anche la Spagna, a livello di industria ed economia, è un Paese in forte crescita, quindi ci aspettiamo di poter cavalcare questa onda". Weltert, come tutti i manager dell’auto, preferirebbe poter contare anche su una gamma di prodotti ancora più ampia di quella attuale, ma da questo punto di vista è fiduciosa: "Sono molto contenta di quanto è stato dichiarato dal ceo del nostro gruppo Stellantis Filosa", spiega, "che ha anticipato l’arrivo di una berlina e di un Suv del segmento superiore E, quindi le eredi della Quattroporte e della Levante che sono quanto ci serve". Infine, una considerazione sul posizionamento del marchio e, di conseguenza, sui suoi listini: "In verità, il posizionamento di Maserati è molto chiaro, perché è quello del lusso, artigianale e italiano: c’è una percezione di ricchezza di materiali, di cura per il sound del motore, di attenzione ai dettagli e di offerta di personalizzazione con il programma Fuoriserie che ci viene riconosciuta dal cliente".

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A ribadire la forza del marchio al Salone Auto sono anche le altre due Maserati speciali esposte nei Giardini Reali di Torino, una MC12 Versione Corsa nella tinta Blue Victory e una GT2 Stradale nella particolare colorazione Digital Aurora Matte. La MC12 Versione Corsa era strettamente derivata dalla MC12 GT1 da competizione che, nel 2005, si era aggiudicata il Campionato mondiale Endurance Fia GT: concepita esclusivamente per l’utilizzo non competitivo in pista e nei track day privati, con potenza del motore portata a 755 Cv (grazie anche all’assenza delle restrizioni imposte dai regolamenti delle gare GT), era stata realizzata in solo 13 esemplari, di cui un prototipo e gli altri destinati ai clienti. La MC12 Stradale, invece, venne prodotta in 50 esemplari tra il 2024 e il 2025, basati sulle straordinarie caratteristiche della vettura che, ricordiamo, impiegava come architettura la scocca e il motore della Ferrari Enzo, un V12 aspirato da 6 litri di cubatura con 630 Cv di potenza. Al progetto lavorarono, tra gli altri, Giorgetto Giugiaro, il designer Frank Stephenson, Giorgio Ascanelli, ingegnere con grande esperienza in Formula 1 alla Ferrari e alla McLaren, e i tecnici della Dallara, specialisti del carbonio impiegato per il telaio. La GT2 Stradale, invece, è la versione omologata dell’analoga vettura vincitrice delle GT2 European Series del 2024 e 2025: basata sulla MC20, ne utilizza il V6 biturbo Nettuno con potenza di 640 Cv. Configurazione aerodinamica, cofano e alettone di carbonio e altri particolari, come le prese d’aria motore maggiorate del 20%, derivano direttamente dalla versione da competizione della vettura.

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