Ultimate Championship, un mese dopo lo stop Jacobs a caccia dell'impresa. Bol-Werro, sfida stellare negli 800
Nella seconda serata della rassegna, il campione olimpico di Tokyo dei 100 e della 4x100 Jacobs in pista sui 100 metri dopo l'infortunio. Ma occhio al doppio giro donne, sarà battaglia tra l'olandese e la svizzera. E il record del mondo scricchiola
Nella seconda serata della rassegna, il campione olimpico di Tokyo dei 100 e della 4x100 Jacobs in pista sui 100 metri dopo l'infortunio. Ma occhio al doppio giro donne, sarà battaglia tra l'olandese e la svizzera. E il record del mondo scricchiola
Cecilia Carabelli 12 settembre - 14:39 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Non succederà da un giorno all'altro. Ma se ti arrendi, non succederà mai". Questa la frase usata da Marcell Jacobs nel post pubblicato alla viglia della gara di questa sera sui 100 metri. L'azzurro scende di nuovo in pista dopo 32 giorni, da quell'11 agosto quando durante la finale degli Europei di Birmingham si arrese poco dopo i 50 metri, vittima di una lesione all'adduttore sinistro. Nonostante i buoni risultati ottenuti durante la stagione (il ritorno sotto i 10 secondi, la terza prestazione di sempre a 9''67, non regolare a causa del vento, e la semifinale della rassegna continentale corsa con estrema facilità), il campione olimpico di Tokyo 2021 sembrava non poter partecipare alle ultime tappe di Diamond League e agli Ultimate Championship. Il 9 settembre, però, il velocista azzurro è volato in Ungheria insieme al coach Paolo Camossi e al fisioterapista Alessandro Monte e oggi sarà protagonista di uno degli eventi di punta della tre giorni ungherese.
Gli avversari
—Sui blocchetti di partenza insieme a Marcell ci saranno altri 16 campioni, divisi in due batterie. Alle 19.27, il centometrista azzurro sarà nella terza corsia della seconda, alla sinistra il giamaicano Ackeem Blake, alla destra il nigeriano Kayinsola Ajayi. Jacobs, con il suo 9''96, ha lo stagionale più lento degli otto e dovrà vedersela con una cerchia partenti di altissimo livello. Tra gli avversari da tenere d'occhio rientrano sicuramente: il giamaicano Oblique Seville, campione mondiale di Tokyo 2025, il botswano Letsile Tebogo, campione olimpico dei 200 a Parigi, il britannico e campione europeo, Romell Glave e atleti con personali sotto i 9''80, come gli americani Bednarek, Coleman e Bromell. Manca Noah Lyles, campione olimpico in carica, costretto a guardare dagli spalti a causa di una lesione muscolare emersa ai Campionati statunitensi di New York. Quest'anno, nessuno degli atleti ha fermato il cronometro prima di 9''82, ma per il poliziotto bresciano è richiesta una prestazione degna dei suoi tempi migliori. Le incognite post infortunio sono tante e il compito dell'azzurro non si prospetta per nulla facile.
VIDEO: Jacobs clamoroso in Austria: corre i 100 in 9”67, ma il tempo non vale800 metri femminili
—Questa sera, alle 20,18, si disputerà un'altra delle gare più attese di questa rassegna: il doppio giro. L'obiettivo delle atlete al via, infatti, sembrerebbe essere uno solo: battere lo storico record del mondo di Jarmila Kratochvílová. Pronte a sfidarsi tra le corsie, ci saranno tra tutte la svizzera Audrey Werro e l'olandese Femke Broeders-Bol, che già avevano dato spettacolo durante le Finals di Diamond League. Una curiosità che accomuna le due? Entrambe sono nate come velociste, specialiste del cosiddetto "giro della morte": i 400. I dati mostruosi registrati da queste due atlete durante la stagione evidenziano, infatti, come l'800 si stia trasformando in una gara sempre più veloce e sempre meno tattica. Al primo giro forte, seguito da un secondo di pura resistenza, si stanno sostituendo prove a ritmo uniforme e molto sostenuto. Ma cosa succederebbe se le due fuoriclasse si sfidassero su una gara veloce? Sia nei 400 che nei 400 ostacoli, la classe 2000 olandese sembra non essere alla portata della svizzera. Con il primato di 49''17, Broeders-Bol metterebbe in serie difficoltà Werro, il cui personal best è di 51''03. La gara vera, però, si corre stasera e l'epilogo, questa volta, non sembra per nulla scontato. In finale, saranno presenti anche l'inglese Keely Hodgkinson, campionessa olimpica a Parigi e l'italiana Elisa Coiro, che ha conquistato il pass a seguito di un contatto nelle semifinali
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