La casa di Batistuta, una chitarra e asado per tutti: Mastantuono sta conquistando Firenze
Tripletta a Venezia, numeri pazzeschi in campo, simpatia fuori: la Viola esce dalle secche e scopre un nuovo idolo
Tripletta a Venezia, numeri pazzeschi in campo, simpatia fuori: la Viola esce dalle secche e scopre un nuovo idolo
Ilaria Masini Collaboratore 12 settembre - 16:09 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePer Firenze è stato subito Franco. Un po’ per quel cognome difficile da pronunciare, un po’ perché la città regala un grado di confidenza familiare a chi può far sognare i colori viola. E così Mastantuono è stato immediatamente adottato dai seicento tifosi che sono andati ad accoglierlo in arrivo all’aeroporto di Peretola in un caldissimo giorno di inizio agosto e poi osannato al Franchi, appena ha messo piede sul terreno di gioco. È rimasto sorpreso entrambe le volte perché lui, 19enne, non pensava di essere accolto come un eroe dopo l’anno complicato al Real Madrid, dove non è riuscito a emergere.
VIDEO: "Batistuta o Di Maria?", Mastantuono sceglie il miglior argentino della storia della Serie ADOPPIA CIFRA
—Ma a Firenze ricordavano bene il suo talento al River Plate e aspettavano soltanto di vederlo esplodere. È accaduto ieri sera a Venezia con una tripletta che è solo l’inizio di un percorso perché Mastantuono ha le idee chiare, farà di tutto per andare in doppia cifra e ad amici e conoscenti ha confidato che sogna di segnare 15 gol in questa stagione. E forse si è tenuto perfino basso perché non è ancora metà settembre e ne ha già realizzati tre in una sola partita. Per celebrare l’evento in settimana, al Viola Park offrirà e organizzerà insieme a Mateo Pellegrino una grigliata di carne, l’asado tipico argentino, per tutta la squadra ed è un altro bel modo di condividere emozioni e momenti.
A CASA DI BATI
—È argentino. E anche questo a Firenze non è un particolare trascurabile perché è la città dove Batistuta ha regalato gol e sogni. E c’è una dettaglio in più: Mastantuono ha scelto di abitare in affitto in una casa di proprietà del Re Leone, in zona Piazzale Michelangelo, una delle più belle e prestigiose della città. Una foto li ritrae insieme all’interno dell’abitazione, in relax sorridenti e abbracciati. In quella foto Franco ha una maglietta con la scritta “Good vibes” e sono quelle vibrazioni che ha già trasmesso alla Fiorentina e ai suoi sostenitori questo 19enne arrivato in prestito secco dal Real Madrid che lo ha lasciato partire soltanto con la formula del prestito secco perché lo vuole riportare alla base a fine stagione. Con Bati non c’è stata solo una foto, ma anche una bella conversazione come ha raccontato proprio Franco in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Abbiamo parlato di calcio, della città, dei tifosi, di cosa significa giocare qui. Farò tesoro dei suoi consigli".
CHITARRA E COMPAGNI
—Ha già postato anche tante foto con i compagni di squadra. Stamani con De Gea e ieri con Mateo Pellegrino, anche lui autore di una rete in Laguna. E poi ha riempito di complimenti Nicolò Fagioli, consegnando a lui virtualmente il titolo di migliore in campo nonostante la sua tripletta a Venezia. Un modo per creare rapporti e feeling in cui non c’è niente di costruito a tavolino perché Mastantuono ama i rapporti personali, mette a proprio agio le persone e sorride. Tanto. Quando è sbarcato a Firenze, fra i vari bagagli aveva una chitarra perché “sono un fanatico della musica - ha spiegato - e in particolare amo il rock. Mi diverto a suonare anche se non sono molto bravo. La musica è parte di me, mi rilassa e mi rende felice".
NEL MITO DI MESSI
—Dietro l’avambraccio sinistro ha tre numeri tatuati in verticale: 18-12-22. È la data della vittoria al Mondiale in Qatar dell'Argentina quando il trequartista classe 2007 aveva appena quindici anni. Il suo obiettivo è giocare stabilmente con la Nazionale, nel nome di Messi, suo idolo che ha appena lasciato l’albiceleste, un momento di “grande tristezza” per Mastantuono che ha condiviso con Leo lo spogliatoio al suo debutto da record: era il giugno del 2025 ed è diventato il calciatore più giovane nella storia dell'Argentina a esordire nella rappresentativa maggiore, a soli 17 anni e 296 giorni. Ma a lui stupire piace tanto e allora ieri sera ha battuto subito un altro record, diventando il giocatore più giovane della storia della Serie A a realizzare più di una rete in una sola partita.
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