Rapinarono Donnarumma picchiando la compagna, 9 anni di carcere: "L'aborto di lei derivato dallo shock"
Il tribunale di Parigi emette il verdetto per la violenza domestica subita dal portiere della Nazionale e da Alessia Elefante, oggi sua moglie, che a causa dello spavento ha anche perso un figlio
Il tribunale di Parigi emette il verdetto per la violenza domestica subita dal portiere della Nazionale e da Alessia Elefante, oggi sua moglie, che a causa dello spavento ha anche perso un figlio
12 settembre - 17:17 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNove anni di reclusione e 80mila euro di multa. È questo il verdetto pronunciato dal tribunale di Parigi nei confronti di Ilyas Kherbouch, 21 anni e conosciuto negli ambienti della malavita con il nome di 'Ganito', individuato come il mandante della rapina subita da Gigio Donnarumma e l'allora compagna (oggi moglie) Alessia Elefante nel loro appartamento di Parigi il 21 luglio 2023. Assolto invece Khyan M., detto Kiki, 22 anni, accusato di avere organizzato il colpo mentre si trovava in carcere fornendo istruzioni telefoniche agli esecutori materiali. Cinque anni invece a Moktar D., il basista del colpo.
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—Quella notte Donnarumma (all'epoca portiere del Psg) e la compagna Alessia stavano dormendo nel loro appartamento nella zona residenziale di Avenue Montaigne, quando i malviventi sarebbero riusciti a entrare da una finestra, dopo aver raggiunto il tetto con una scala. Donnarumma è stato colpito al volto con un tirapugni e minacciato con un coltello, mentre la compagna - recentemente diventata sua moglie - è stata costretta a condurre i criminali davanti alla cassaforte: “Ho detto loro che non conoscevo il codice, ma si sono arrabbiati ancora di più, convinti che stessi mentendo”. La violenza non si sarebbe fermata nemmeno dopo che la donna avrebbe detto ai malviventi di essere in dolce attesa. "Avevo spiegato di essere incinta, hanno continuato a picchiarmi perché volevano soldi e orologi" ha testimoniato la donna, stretta alla gola con il cavo di ricarica di un telefono. Pochi giorni dopo, Alessia Elefante ebbe un aborto spontaneo, che i giudici ritengono possa essere "derivato dallo shock per l'aggressione subita". Il valore dei beni sottratti alla coppia è stato stimato in circa mezzo milione di euro.
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