Juve, a Reggio Emilia con l'obiettivo di aggiustare la mira: solo tre squadre in A segnano meno
La Gazzetta dello Sport

Juve, a Reggio Emilia con l'obiettivo di aggiustare la mira: solo tre squadre in A segnano meno

Domenica 13 settembre 2026
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La squadra di Spalletti in casa del Sassuolo stasera cerca di migliorare il dato più preoccupante: ha realizzato 55 conclusioni ma appena 4 gol nelle prime tre giornate e nessuno degli attaccanti è ancora riuscito a sbloccarsi

La squadra di Spalletti in casa del Sassuolo stasera cerca di migliorare il dato più preoccupante: ha realizzato 55 conclusioni ma appena 4 gol nelle prime tre giornate e nessuno degli attaccanti è ancora riuscito a sbloccarsi

dal nostro inviato  Fabio Russo 13 settembre - 15:54 - REGGIO EMILIA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Aggiustare la mira. C’è una missione chiara per la Juve che tra poche ore scenderà in campo a Reggio Emilia contro il Sassuolo, oltre ad agganciare momentaneamente in testa al campionato la Lazio: si tratta di sbloccare un attacco che, fin qui, non è ancora riuscito a segnare con nessuno dei suoi interpreti (non solo Kolo Muani e Woltemade, ma pure gli esterni Conceiçao e Alajbegovic) e che, come rendimento complessivo di squadra (4 reti segnate in 3 partite), sta riuscendo a fare meglio soltanto rispetto a Parma (1), Genoa e Bologna (2 gol). Il colmo, per una squadra che fa del dominio del gioco e della ricerca della riaggressione alta per arrivare rapidamente alla conclusione le sue principali caratteristiche da quando Spalletti siede sulla panchina juventina.

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problema

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È un problema non di poco conto, per una formazione che ambisce a riconquistare un posto di vertice in Serie A. Rispetto a tutte le altre concorrenti, infatti, la Juventus paga un grosso deficit in fase di finalizzazione. Nelle prime tre giornate, i bianconeri hanno calciato verso la porta avversaria 55 volte, ricavandone appena 4 reti, con una percentuale di realizzazione del 7,3%. Per dare l’idea, un dato leggermente inferiore a quello della Fiorentina (7,5%), uscita dalla crisi solo venerdì sera grazie al poker di Venezia. Le difficoltà della squadra di Spalletti, oltre che causate dalla scarsa freddezza dei suoi attaccanti e dalla sfortuna (già 4 i pali colpiti, 2 da Conceiçao e uno a testa da Kalulu e Nico Gonzalez), sembrano essere conseguenza del modo in cui si arriva alla conclusione.

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fuori area

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La Juve guida la classifica dei tiri da fuori area (26), mentre è quasi in "zona retrocessione" per conclusioni effettuate dall’interno dell’area di rigore (29). È evidente che calciare parecchio da lontano abbassi la possibilità di fare gol. Non è un caso se le due migliori squadre fin qui del campionato, Inter e Roma, calcino dai 16 metri quasi il doppio dei bianconeri: 55 volte in 3 partite i nerazzurri, 51 i giallorossi. In generale, comunque, tutte le big del campionato si fanno preferire rispetto alla Juve in quanto a percentuale di realizzazione: la migliore p quella della Roma (14%, 10 gol con 71 tiri), seguita da Milan (13,9%), Napoli (11,9%), Como e Lazio (11,5%), Inter (11%) e Atalanta (10,4%). Certo, siamo solo alla quarta giornata, ma per puntare al ritorno in Champions i bianconeri deveno aggiustare la mira…

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