Norris beffato a Madrid, ma vince la sportività: "Che sfortuna, ma bravi Kimi e Max"
La Gazzetta dello Sport

Norris beffato a Madrid, ma vince la sportività: "Che sfortuna, ma bravi Kimi e Max"

Domenica 13 settembre 2026
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La fine della Virtual Safery Car proprio quando il pilota della McLaren stava andando ai box ha deciso la sorte del GP. Antonelli: "Lando meritava più di me". L'inglese: "Io sfortunato, ma bravi loro"

La fine della Virtual Safery Car proprio quando il pilota della McLaren stava andando ai box ha deciso la sorte del GP. Antonelli: "Lando meritava più di me". L'inglese: "Io sfortunato, ma bravi loro"

Giorgio Burreddu Collaboratore 13 settembre - 18:35 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Certi giorni va così, rassegnati. "La fortuna non è stata dalla mia parte, tutto qui". Col sorriso di plastica e il nervoso appiccicato addosso, Lando Norris si prende il 3° posto nel GP di Madrid. Bene, bravo, ma - per carità - niente bis. "Quando ho visto che la virtual safety car se ne stava andando proprio al momento del mio ingresso ai box ho detto che non potevo farci più nulla", ha raccontato il pilota della McLaren al termine della corsa. Ma cosa è successo? Rewind. È il giro numero 14, quello destinato a cambiare il corso dell’iperbolico Madring. Lando Norris è al comando, si entra in regime di Virtual Safety Car per un problema di Stroll. La decisione della direzione di gara è improvvisa: arriva subito dopo il passaggio del leader del GP dai box. Questione di secondi. Ma si sa che nella F1 gli attimi sono tutto. La decisione crea un'occasione per Kimi Antonelli, che entra subito ai box per la sosta riducendo così il tempo del pit stop. Norris invece non si ferma: lo farà al giro successivo, cioè al termine del regime di safety, di fatto non traendo vantaggi dalla situazione. Norris non ne ha fatto una tragedia, ma certo il GP spagnolo se lo sarebbe meritato eccome. Dopo il pit-stop, ha detto ancora il campione della McLaren, "ho provato a lottare, ho ripreso Max ma qui non è facile superare, lui non ha sbagliato e mi sono accontentato del terzo posto. La gara è stata dura e ci è sfuggita dalle mani. A volte le gare vanno così e ci riproveremo alla prossima". 

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questione di sfortuna

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Il campione del mondo in carica, scattato dalla pole position, era infatti tornato in pista dietro al pilota della Ferrari, Charles Leclerc, poi Antonelli, Max Verstappen (Red Bull) e George Russell (l’altro Mercedes). Norris, a quel punto, non poteva fare altro che inseguire. Lo ha fatto al meglio, ma certo la safety virtuale ha condizionato tutto. Lo ha ammesso anche Antonelli, che ci ha fatto vedere un’altra sfumatura del suo essere campione. Solido, aggressivo, tenace. E adesso pure sportivissimo. "Norris meritava più di me", ha detto Antonelli. "Ma ce la prendiamo". Intanto Lando era lì che ciondolava sul podio, guardando gli avversari, Verstappen (2°) e Kimi. Si è fatto un sorriso. "Complimenti a Kimi e Max perché hanno guidato alla grande e meritato di chiudere davanti. Decisamente la fortuna non è stata dalla nostra parte oggi". E ancora: "Altre vittorie? Non lo so, non è facile essere là davanti. Ieri per fare la pole ho realizzato il giro perfetto, oggi ho guidato in maniera impeccabile, ma sono stato sfortunato".

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