Ferrari, Spagna amara. Leclerc: "Aspettavamo la Safety...". Vasseur: "Mancati in qualifica"
La Gazzetta dello Sport

Ferrari, Spagna amara. Leclerc: "Aspettavamo la Safety...". Vasseur: "Mancati in qualifica"

Domenica 13 settembre 2026
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Il monegasco ha spinto oltre quaranta giri con le gomme dure sperando ci fosse un'altra neutralizzazione della gara: "Poi con le soft non ho avuto passo, il punto negativo resta il giro secco del sabato". Hamilton ritirato: "Demoralizzato per chi lavora in fabbrica a Maranello"

Il monegasco ha spinto oltre quaranta giri con le gomme dure sperando ci fosse un'altra neutralizzazione della gara: "Poi con le soft non ho avuto passo, il punto negativo resta il giro secco del sabato". Hamilton ritirato: "Demoralizzato per chi lavora in fabbrica a Maranello"

Giusto Ferronato Giornalista 13 settembre - 18:20 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Charles Leclerc, 28 anni, dal 2019 alla Ferrari

La Ferrari ci ha provato, ma la strategia non ha pagato. Dopo il momento del primo pit stop, il muretto del Cavallino ha allungato il più possibile il primo stint di Charles Leclerc e ha atteso quell’episodio capace di cambiare una gara che altrimenti si sarebbe probabilmente chiusa ai piedi del podio. Ma la Safety Car sperata non è mai arrivata e il GP di Spagna del monegasco si è concluso comunque al quarto posto, al termine di una domenica complicata e soprattutto molto faticosa. “È stata una gara molto difficile, soprattutto fisicamente – ha detto il monegasco – la nostra macchina quest’anno è molto difficile e su una pista così si risente”. La Ferrari aveva impostato la sua corsa sulla possibilità che un’interruzione potesse rimescolare le carte. Da qui la scelta di prolungare lo stint sulla hard, con Leclerc chiamato a gestire le gomme per oltre quaranta giri. “È quello che aspettavamo a fine gara. Abbiamo fatto uno stint così lungo sperando in una Safety Car o in una Virtual Safety Car alla fine, ma purtroppo non è mai arrivata". Un azzardo che non ha prodotto il risultato sperato, ma che ha permesso al ferrarista di mostrare un buon ritmo con la mescola più dura: “È stato un bello stint sulla hard”. 

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niente passo con le soft

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Più problematica, invece, la parte finale con la soft. Leclerc ha ammesso di non aver potuto sfruttare la gomma più “prestazionale”, senza però entrare nei dettagli: “Sulla soft non c’era proprio il passo, ma per una ragione che conosco e sulla quale non andrò più nel dettaglio. Andrà bene la prossima». “n problema che il monegasco ha tenuto a distinguere dalle difficoltà di bilanciamento della SF-26. “Non era la gomma e non era una questione di bilanciamento. Era qualcos’altro che non c’entra con la performance della macchina, ma che mi impediva di spingere come volevo. Quindi gestivo solo il gap dietro fino alla fine”. A quel punto la possibilità di attaccare il podio era ormai svanita. “Ambire al terzo posto negli ultimi nove giri era impossibile, quindi ho soltanto salvato e portato la macchina alla fine”. Resta invece aperto il problema che continua a condizionare i fine settimana della Ferrari: la prestazione sul giro secco. “Sicuramente questo è il punto più negativo che abbiamo: il passo in qualifica” ha ribadito Leclerc. 

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vasseur spiega

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A spiegare nel dettaglio la strategia scelta dal muretto è stato Fred Vasseur. La Ferrari aveva deciso di differenziare le strategie delle proprie vetture, seguendo uno scenario previsto anche dagli avversari: “Sapevamo che le altre squadre sarebbero partite con una macchina sulla soft e l’altra con la mescola più dura e abbiamo fatto la stessa cosa. Charles ha fatto un ottimo stint con le hard”. Alla base della scelta c’erano anche le previsioni sulla probabilità di neutralizzazioni durante il GP: “Prima della gara ci dicevano che probabilmente ci sarebbero state almeno due Safety Car, invece non è andata così. Quantomeno ci abbiamo provato, il passo c’era e lo stint è stato molto buono”. La Ferrari ha così lasciato Leclerc in pista aspettando anche la seconda sosta di George Russell, senza sapere esattamente quando sarebbe arrivata. “Russell doveva fermarsi una seconda volta e non sapevamo quando lo avrebbe fatto. Noi eravamo sulle hard, che non erano gomme molto buone, quindi dovevamo andare avanti in quella posizione e poi vedere come sarebbe andata”. 

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scommessa

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La scommessa era chiara: costruire una strategia che permettesse di sfruttare un’eventuale neutralizzazione nella seconda parte di gara. “Era una corsa impostata contemplando un’altra Safety Car e in quel caso saremmo stati a lottare per il primo posto. Senza Safety Car ci siamo dovuti accontentare del quarto”. Vasseur ha riconosciuto che il momento della sosta non è stato ideale, ma ha difeso la scelta del muretto e soprattutto la gara del suo pilota. “Le tempistiche del rientro non sono state ottimali, però quando sei quarto alla fine non cambia molto”. A Leclerc era stato assegnato un ritmo preciso da mantenere durante il lunghissimo stint: “Gli avevamo impostato un passo e lui lo stava replicando perfettamente. Era inutile pensare a opzioni diverse. Ha fatto un ottimo lavoro, molto solido: non ha commesso neanche un errore in oltre quaranta giri con gomme vecchie, spingendo come un pazzo. Penso che abbiamo fatto il massimo”. 

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hamilton deluso

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Il rimpianto, secondo il team principal, va quindi cercato prima della domenica. “Se ci è mancato qualcosa questo weekend non è stato in gara, probabilmente un po’ a Monza e un po’ nella qualifica qui. Magari uno o due dei piloti potevano partire più avanti”. Una domenica ancora più amara per il ritiro di Lewis Hamilton, fermato dalla Ferrari per un problema ai freni: “Ha perso i freni in un momento e poi di nuovo in un’altra occasione. A quel punto abbiamo deciso di fermare la macchina perché su questo tipo di pista era troppo pericoloso”. Chiusura con Lewis Hamilton, che per la prima volta in stagione si è dovuto ritirare: “Mi sento demoralizzato per tutti coloro che lavorano a Maranello e che vengono qui in pista. Ognuno dà tutto quello che ha. La macchina era grandiosa, sentivo di avere la possibilità di lottare con chi è davanti almeno per il podio. Sono stato sfortunato ad avere questo problema ai freni che mi ha costretto al ritiro. Dobbiamo concentrarci sulla possibilità di continuare a lottare per qualcosa di importante”.

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