Adzic punisce la sua Juve. Entra, segna e non esulta: "Emozioni indimenticabili"
La Gazzetta dello Sport

Adzic punisce la sua Juve. Entra, segna e non esulta: "Emozioni indimenticabili"

Lunedì 14 settembre 2026
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Esattamente un anno fa aveva deciso il derby d’Italia, ora si fa rimpiangere così dai tifosi bianconeri

Esattamente un anno fa aveva deciso il derby d’Italia, ora si fa rimpiangere così dai tifosi bianconeri

dal nostro inviato  Fabio Russo 14 settembre - 00:54 - REGGIO EMILIA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Chissà se Vasilije Adzic crede nel destino. Di certo, il 13 settembre ormai è diventato il suo giorno di gloria. Esattamente un anno fa, al 91’, con una conclusione improvvisa da oltre 30 metri regalava alla Juve di Tudor una folle vittoria per 4-3 contro l’Inter, conquistandosi il titolo di eroe a sorpresa del popolo bianconero. Ieri sera, addirittura al 94’, si è trasformato, invece, nel giustiziere della sua ex squadra, condannando la Vecchia Signora alla prima sconfitta in campionato e regalando al Sassuolo un pazzo 3-2. Un inizio di stagione straordinario per il montenegrino classe 2006, già autore di 3 reti e un assist nelle prime 5 partite, tra campionato e Coppa Italia, disputate in Emilia in quest’annata di prestito formativo. Dopo che quella giornata di 365 giorni fa contro i nerazzurri era rimasto l’unico acuto di una stagione deludente da appena 349’ in campo. "Provo emozioni strane, ma indimenticabili — ammette Adzic a fine gara —: l’anno scorso in questa data ho segnato il mio primo gol con la Juve, oggi l’ho fatto contro la “mia” Juve, perché con loro sono stato 2 anni. Alla fine, però, sono contento per la squadra e per la prestazione, abbiamo fatto una partita straordinaria". Forse, per lui era solo una questione di continuità, che, a 20 anni, era difficile trovare a Torino. "A quest’età devo crescere e giocare con costanza — conferma —. Sono arrivato qui un mese fa e mi sono trovato subito benissimo con Aquilani, perché mi dà tanta fiducia: sentirsi importante è fondamentale per un giovane come me. Se avrei fatto comodo alla Juve quest’anno? Non posso rispondere… Di certo qui a Sassuolo possiamo fare grandi cose". 

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mix vincente

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Decisivo Adzic, ieri come un anno fa, da subentrato, perché l’allenatore neroverde gli aveva preferito Thorstvedt dall’inizio. "Sapevo che avrebbe fatto la differenza entrando con le squadre più stanche — spiega Aquilani —. Sono stato fortunato io e bravo lui". Le chiavi del successo per il giovane tecnico del Sassuolo, però, sono coraggio e curiosità. "Crediamo che questo sia la nostra forza e questa vittoria può dare ancora più consapevolezza a questi ragazzi che hanno qualità — aggiunge —. Sono fortunato, perché ho trovato un gruppo di giovani, come Bakola ed Esposito, ma pure calciatori esperti come Matic, un top player sotto tutti i punti di vista: un campione non solo in campo ma pure negli allenamenti. Io ho cercato di portare un’idea nuova e ho visto la curiosità di tutti di metterla in pratica e questo abbinato al coraggio ti permette di competere con queste squadre". E se il destino, poi, ci mette lo zampino diventa ancora più facile…

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