Juve, altro ribaltone: fuori Cambiaso, Spalletti torna alla difesa a 4. Con un nuovo attaccante...
Kelly per l'ex Genoa e Kolo Muani in attacco senza Woltemade (in panchina) per superare la crisi dopo il ko col Genoa
Kelly per l'ex Genoa e Kolo Muani in attacco senza Woltemade (in panchina) per superare la crisi dopo il ko col Genoa
Giovanni Albanese Giornalista 31 ottobre - 18:56 - MILANO Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa Juve in crisi è ancora alla ricerca del miglior vestito tattico. Spalletti aveva accontentato la squadra dopo il confronto post sconfitta contro la Lazio, andando a tre dietro per avere una maggiore solidità. Poi, però, si è fermato anche Nico Gonzalez e così anche le forze disponibili in attacco si sono ridotte sensibilmente. La caduta con il Genoa potrebbe portare all’ennesimo ribaltone in poche settimane e al ritorno della difesa a quattro contro il Napoli, tirando fuori Cambiaso (in netta difficoltà nelle ultime occasioni) per dare spazio a Kelly nel ruolo di terzino sinistro. Di fatto, questa soluzione darebbe più libertà a Kalulu sulla destra, costringendo però Bremer a doversi allargare un po’ sulla destra per liberare il centro della difesa a Lucumì. Anche in questa soluzione, insomma, c’è una zona grigia sugli scivolamenti. Ma sarebbe l’unica possibilità per dar seguito al centrocampo a tre, che Douglas Luiz predilige, e affidarsi di più agli attaccanti esterni della rosa.
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—Boga e Zhegrova, quest’ultimo out in Europa League perché fuori dalla lista Uefa, potrebbero dare una mano per evitare di rimanere corti sulla gestione della partita sul lungo periodo: ballottaggi aperti con Cambiaso e Woltemade. Quest'ultimo potrebbe rimanere fuori dal 1' e subentrare in corsa: la novità in panchina sarà Ekhator, per il momento con pochi minuti nelle gambe ma utile per cambiare qualcosa sul finale. A Kolo Muani, insomma, il peso maggiore dell’attacco ma con la possibilità, in caso di necessità, di trovare supporto nella ripresa. McKennie e Koopmeiners, invece, dovrebbero garantire a Douglas Luiz la protezione per muovere meglio la palla e far girare la squadra. Contando anche sulla fisicità del muro difensivo alle spalle. "Devo fare sempre qualcosa di diverso se le cose non vanno bene - ha detto Spalletti in conferenza -. Se facciamo sempre le stesse cose realizziamo di nuovo ciò che abbiamo fatto, invece bisogna fare lo stesso percorso ma magari con un qualcosa di diverso. Nel calcio la soluzione è sempre vicina al problema, per questo è sempre meglio tentare di far vedere la luce e non continuare a cercare il problema".
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