La 36ª Maxi Yacht Rolex Cup incorona i suoi campioni a Porto Cervo
Leopard 3 conquista il titolo mondiale per la seconda volta, mentre Northstar III si impone nel Maxi Grand Prix. In acqua 43 giganti della vela, tra Maestrale e spettacolo
Leopard 3 conquista il titolo mondiale per la seconda volta, mentre Northstar III si impone nel Maxi Grand Prix. In acqua 43 giganti della vela, tra Maestrale e spettacolo
Maurizio Bertera 14 settembre - 08:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVento leggero e il magico maestrale (sui 28 nodi, impegnativo) hanno animato la Maxi Yacht Rolex Cup, l’appuntamento clou nella stagione delle barche più grandi e belle del circuito mediterraneo. Si sono ritrovate, come da tradizione, a Porto Cervo nella manifestazione che lo Yacht Club Costa Smeralda organizza dal 1999 e che dal 1985 è sponsorizzata dalla maison orologiera svizzera. E’ stata una bella competizione con ben 43 imbarcazioni – con lunghezza mimima di 60 piedi, pari a 18,28 metri - divise in cinque classi più quella riservata ai multiscafi dove si è imposto l’80 piedi Highland Fling XVIII dell’irlandese Irvine Laidlaw per i migliori piazzamenti singoli visto che è finito a pari punteggio con Allegra, il 78 piedi dello svizzero Adrian Keller. Terzo posto per il 73 piedi Sophia con bandiera delle Cayman. Due classi mettevano in palio anche un titolo iridato, riconosciuto dalla Federazione Internazionale: il Rolex IMA Maxi 1 World Championship e il Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship.
maxi grand prix
—Nel Rolex IMA Maxi 1 World Championship il titolo se l’è aggiudicato il Farr 100 Leopard 3 di Joost Schuijff, con il neozelandese Chris Nicholson alla tattica. Dopo il terzo posto nella regata d’apertura, Leopard 3 ha costruito una serie di grande consistenza, vincendo cinque delle sette prove disputate, comprese le ultime quattro consecutive. A poppa due Wally Cento, il V di Karel Komarek – l’imprenditore ceco che ha tentato di comprare Ferretti Group nello scorso maggio – e Galateia degli statunitensi David M. Leuschen & Chris Flowers. Per Leopard 3 si tratta del secondo successo iridato dopo quello conquistato nella prima edizione del Mondiale, disputata a Porto Cervo nel 2024. Il Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship è stato conquistato i, con una prova di anticipo, da Northstar III dell’inglese Peter Dubens, con il due volte medagliato olimpico Nick Rogers alla tattica. Al debutto nella manifestazione, il J/V 76 ha aperto il Mondiale con quattro vittorie consecutive e ha completato la settimana con il successo nella costiera conclusiva. Dietro il Maxi 72 Balthasar del belga Filip Balcaen, mentre l’altro Maxi 72 Jolt dell’inglese Peter Harrison e il J/V72 statunitense Proteus hanno terminato entrambi a 28 punti, ma il terzo posto è andato a Jolt, grazie ai due primi posti conquistati in chiusura.
classi maxi
—Nella classe Maxi 3 si è imposto Artemis Bleu dell’inglese James Neville, con il neozelandese Dean Barker alla tattica: il Botin 65 ha chiuso in crescendo, con tre vittorie consecutive nelle ultime tre prove. Sul podio il J/V62 Manticore di Silvia de Longhi-Franz Wilhem Baruffaldi Preis e il Wally 94 australiano Astra. Finale molto combattuto anche nei Maxi 4 dove il successo in generale è stato di Yoru, il Vismara 62 di Luigi Sala. Due secondi posti nelle prime due giornate e due vittorie consecutive con il Maestrale hanno permesso al Vismara 62 di chiudere con un solo punto in meno di Fra Diavolo, il Myliu 18e35 di Vincenzo Addessi, vincitore nelle prime due giornate. Terzo il Mylius 60 Why Not di Lasse Petterson. Infine, tra i Maxi 5, H2O di Riccardo De Michele, con Lorenzo Bodini alla tattica, ha confermato ancora una volta la propria competitività: il Vallicelli 78 ha vinto quattro delle cinque regate disputate, compresa quella conclusiva terminando con soli 6 punti. Secondo posto per Lunz am Meer, lo Swan 651 di Riccardo Genghini, seguito dallo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini.
rolex swan cup
—Conclusa la Maxi Yacht Rolex Cup, lo YCCS si prepara ad accogliere la 23ª Rolex Swan Cup, in programma dal 13 settembre fino a sabato 19, con la prima regata che prenderà il via mercoledì 16. L’edizione 2026 ha un significato particolare perché coincide con il 60° anniversario della fondazione di Nautor Swan e riunirà una flotta record di quasi 170 yacht del cantiere finlandese. Nata nel 1980, la Rolex Swan Cup è diventata nel tempo una delle regate più attese a livello globale: ogni edizione riunisce armatori, progettisti e velisti provenienti da tutto il mondo, uniti da una stessa filosofia: la ricerca dell’eccellenza, in mare e a terra. Il fascino di questa Rolex Swan Cup è rappresentato dall’equilibrio tra heritage e innovazione tecnologica: in acqua ci saranno molti Swan classici, con la firma del mitico studio newyorkese Sparkman & Stephens, ma anche Swan 80 e Swan 128, espressione delle ultime tendenze. Tra le presenze simboliche, spicca Tarantella, il primo Swan mai costruito, riportato in gara dopo un attento refit. Con il giusto tocco di Maestrale, sarà uno spettacolo incredibile.
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