Ranking Atp, cosa deve fare Sinner per restare numero 1? Zverev ora lo insidia ma...
La Gazzetta dello Sport

Ranking Atp, cosa deve fare Sinner per restare numero 1? Zverev ora lo insidia ma...

Lunedì 14 settembre 2026
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Dopo lo Us Open Sasha si è avvicinato all'azzurro mentre Alcaraz è fuori dai giochi per la vetta. Intanto finisce un'era: per la prima volta dal 2002 non c'è più tra i migliori 10 del ranking uno tra Federer, Nadal e Djokovic

Dopo lo Us Open Sasha si è avvicinato all'azzurro mentre Alcaraz è fuori dai giochi per la vetta. Intanto finisce un'era: per la prima volta dal 2002 non c'è più tra i migliori 10 del ranking uno tra Federer, Nadal e Djokovic

Luigi Ansaloni Collaboratore 14 settembre - 08:11 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Da sinistra Jannik Sinner, 25 anni, e Alexander Zverev (29)

Jannik Sinner comincia oggi la sua 89ª settimana da numero 1 del mondo, ma dopo lo US Open il trono è un po’ meno solido. L’altoatesino guida ancora il ranking con 11.500 punti, davanti al neo campione di New York Alexander Zverev, secondo a 9.690. Il margine è di 1.810 punti, ma con 5.250 punti ancora in palio da qui alla fine della stagione, il vantaggio non è più sufficiente per dormire sonni tranquilli. 

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scenario e tornei

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Sinner è sicuro di mantenere il primato almeno fino al 18 ottobre, cioè fino alla fine del 1000 di Shanghai. Il problema è che da ora fino a fine anno i punti da difendere per Jannik sono tantissimi, molto meno quelli di Sasha. Il calendario non sorride all’azzurro. Dopo lo US Open Sinner dovrà infatti difendere 3.550 punti: 500 a Pechino, 50 a Shanghai, 500 a Vienna, 1.000 a Parigi e 1.500 alle ATP Finals. Zverev, invece, avrà una pressione decisamente inferiore: sono 1.080 i punti da difendere, distribuiti tra Pechino (100), Shanghai (50), Vienna (330), Parigi (400) e Finals (200). Una differenza che potrebbe pesare moltissimo nelle prossime settimane. Sinner parte davanti, ma dovrà proteggere un bottino molto più consistente rispetto al tedesco. 

Alexander Zverev, 29 anni, vincitore degli US Open

alcaraz lontano

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E c’è un altro ranking da tenere d’occhio: la Race, quella che fotografa la stagione in corso e determina i qualificati alle Finals. Qui Zverev è già davanti a Sinner. Il tedesco comanda con 8.650 punti, contro i 7.950 dell’altoatesino: 700 punti di vantaggio. Per quanto riguarda la corsa al n. 1, Alcaraz è già fuori e lo sarà per tanto tempo. Lo spagnolo, fuori quattro mesi per l’infortunio al polso, agli US Open ha perso altri 1.600 punti e oggi sarà ancora numero 3 del mondo, ma con “soli” 5.560 punti, lontanissimo dai primi due. Per il fuoriclasse di Murcia il discorso per il numero uno del mondo si riaprirà probabilmente solo dalla primavera del 2027 in poi. 

nole fuori dai 10

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Intanto la classifica di oggi certifica l’uscita di Novak Djokovic dalla top 10 (sceso al numero 12), segnando la fine di un’era. Per la prima volta da fine ottobre 2002, tra i primi dieci giocatori del mondo non ci sarà nessuno tra Federer, Nadal e Djokovic. Doveva succedere prima o poi, ed è successo. Ben Shelton, con la finale degli US Open, sale al quarto posto (best ranking), al quinto c’è Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev è al sesto. Flavio Cobolli scende al settimo posto, davanti a Frances Tiafoe; nono Alex de Minaur e chiude la top 10 Taylor Fritz.

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