Antonelli, fuga per il Mondiale decisiva? Ecco cosa può succedere
La Gazzetta dello Sport

Antonelli, fuga per il Mondiale decisiva? Ecco cosa può succedere

Lunedì 14 settembre 2026
1 visualizzazione

La vittoria di Madrid ha spedito in orbita il bolognese della Mercedes che in questa fase sembra non avere nulla da temere. Solo alcuni precedenti storici di rimonte autorizzano qualche speranza per i rivali

La vittoria di Madrid ha spedito in orbita il bolognese della Mercedes che in questa fase sembra non avere nulla da temere. Solo alcuni precedenti storici di rimonte autorizzano qualche speranza per i rivali

Giusto Ferronato Giornalista 14 settembre - 16:05 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Kimi Antonelli (a sinistra), 20 anni, premiato da Re Felipe VI di Spagna

Con l’ottavo trionfo stagionale, conquistato sul nuovo tracciato di Madrid, premiato dal Re Felipe VI, Kimi Antonelli ha impresso al Mondiale un’accelerazione che assomiglia a una fuga iridata. Di quelle del genere decisive. A soli 20 anni, il talento della Mercedes è salito a quota 292 punti in classifica, portando il vantaggio sul compagno George Russell a 81 lunghezze. Distacchi ancora più ampi separano gli altri inseguitori: Lewis Hamilton è scivolato a 101 punti di ritardo, Lando Norris a 106 e Charles Leclerc a 125. Su 14 GP disputati, le Frecce d’Argento hanno ottenuto dieci vittorie e dieci pole position, confermando un predominio schiacciante. Tuttavia, con otto gare ancora da disputare a partire da Baku in Azerbaigian, a Brackley non vogliono sentir parlare di rilassamenti. 

Mondiale F1: la classifica guarda VIDEO: Formula 1, ecco come sarà il Madring: la simulazione del nuovo circuito di Madrid è spettacolare

variabile affidabilità

—  

Ma Kimi è davvero irraggiungibile? L’aritmetica e gli scongiuri di rito dicono di no, la logica suggerisce di sì. I punti disponibili sono ancora tanti e in F1 non bisogna mai dimenticare che le prestazioni sono sempre portate al limite estremo, leggasi affidabilità come variabile da non poter mai del tutto escludere. Lo stesso team principal della Mercedes, Toto Wolff, dopo la gara di Madrid, ha predicato cautela, ricordando che la F1 resta uno sport meccanico in cui gli equilibri possono stravolgersi in un attimo. "Sono in questo ambiente da troppo tempo per non sapere che in un attimo le cose possono cambiare". Ricordando che due gare a zero punti rimetterebbero tutto in discussione, Wolff ha aggiunto: "Sappiamo che a volte possono verificarsi degli eventi che ti portano a perdere qualcosa che non pensavi di poter perdere, e non vogliamo che sia il nostro caso". Ma scaramanzie a parte, Wolff sa anche elogiare il suo pilota: "Quello che sta facendo è ben al di sopra di tutte le nostre aspettative e dovete credergli quando dice che non pensa al titolo iridato, perché lui è fatto così. Riesce a essere un ragazzino della sua età e poi entrare in macchina e diventare un pilota estremamente maturo". E quest’ultimo dettaglio è proprio quello che ha portato Kimi in testa alla classifica con una tale prepotenza. 

papà mi rimette a posto

—  

Antonelli è altrettanto prudente e tiene sempre i piedi ben piantati per terra. "È magnifico, ma bisogna continuare a spingere, a portare a casa risultati, a dare tutto e a fare il meglio possibile. È un bel vantaggio ma non si sa mai cosa può succedere". E se il pensiero dovesse un attimo deviare, un altro fattore che rimette tutte le cose a posto è sicuramente la famiglia. "Ho la fortuna di essere circondato da persone eccezionali – ha detto Kimi – in particolare mio padre è fondamentale, se per caso inizio a 'perdere aderenza' col terreno lui mi riporta giù. Non ha problemi a redarguirmi e a dirmi ciò che pensa sia utile per farmi tornare sulla terra". Che poi non è qualcosa che accada spesso, anche perché proprio ieri Kimi ha fatto sfoggio di grande umiltà, quando ha riconosciuto che la vittoria sarebbe stata più meritata da Lando Norris: "Non mi piace vincere in questo modo, avrebbe meritato di più Lando". Impossibile non volergli bene. 

LEGGI ANCHE

Antonelli, 81 punti su Russell: quanto vale davvero il vantaggio Mondiale e cosa dicono i precedenti

distacchi abissali

—  

Ma si può davvero recuperare un divario di 81 punti nelle ultime otto gare? Se i numeri di Antonelli certificano la sua solidità, i precedenti storici con l'attuale sistema di punteggio introdotto nel 2010 offrono ancora speranze agli avversari. Nel 2012, Sebastian Vettel rimontò 44 punti a Fernando Alonso. Nel 2014, Lewis Hamilton risalì da -29 su Nico Rosberg, mentre nel 1976 James Hunt colmò 35 punti su Niki Lauda in sei gare. L’anno scorso Max Verstappen ha sfiorato la più grande impresa della storia recuperando 104 punti a Norris dalla pausa estiva fino ad Abu Dhabi, perdendo il titolo per soli due punti. Ma per fortuna di Kimi, quest’anno Verstappen non ha in mano una Red Bull così forte ed è staccato di ben 147 lunghezze. Il più vicino in classifica sarebbe il compagno di squadra Russell, dotato della sua stessa macchina. Ma ormai anche il GP spagnolo ha mostrato come George non riesca proprio a estrarre velocità dalla W17: il quinto posto in gara è un’altra sentenza di condanna. Kimi lo batte con regolarità in qualifica e in gara, è in fiducia totale all’interno della squadra, sa sempre trovare una soluzione coi suoi ingegneri e sprigiona tantissima velocità in tutte le situazioni decisive di qualifiche e gara. Per Russell finora è stato un rompicapo allinearsi a questo livello. 

Non perderti tutti i Gran Premi di Formula 1® e MotoGP™ in esclusiva streaming su NOW! Attiva il Pass Sport da 19,99€ al mese.

LEGGI ANCHE

“La Ferrari sta giocando a carte?”: quante critiche alla strategia della Rossa! Le reazioni social

attenzione ai rumori

—  

Lewis Hamilton è terzo a 101 punti ma ieri si è ritirato per un problema tecnico e ha praticamente incoronato il rivale: "Mercedes irraggiungibile". E del resto si può davvero considerare ancora in corsa una Ferrari che tra Budapest, Zandvoort, Monza e Madrid ha sprecato tutte le occasioni sulla carta più favorevoli alla SF-26? Lando Norris e la McLaren sono invece molto pericolosi, ma dopo i problemi di inizio stagione il distacco di 106 punti è enorme. Insomma, sappiamo che Antonelli lotterà e spingerà ancora per altre vittorie. Ma probabilmente è sempre più vicino a quella fase in cui si devono solo temere i rumori della macchina che si ascoltano con ansia in abitacolo. Forse solo quelli, in questo momento, preoccupano unicamente Kimi.

Leggi anche Alexandra Leclerc a Madrid per sostenere il marito Charles: le foto col pancione sono dolcissimeAntonelli, fuga per il Mondiale decisiva? Ecco cosa può succedere

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo