Nuovo Codice della strada: auto a noleggio, chi paga le multe? L'appello di Aniasa
Proseguono i lavori per perfezionare la bozza del nuovo Codice della strada. Tra le osservazioni delle associazioni del settore, Aniasa solleva il rischio di una "zona franca" per i cittadini residenti all'estero a scapito delle società di noleggio
Proseguono i lavori per perfezionare la bozza del nuovo Codice della strada. Tra le osservazioni delle associazioni del settore, Aniasa solleva il rischio di una "zona franca" per i cittadini residenti all'estero a scapito delle società di noleggio
Michele Floris 14 settembre - 17:27 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Secondo Aniasa la nuova bozza del Codice della strada comporta una riduzione della responsabilità per chi noleggia un'auto e risiede all'esteroIl nuovo Codice della strada è ancora in fase di elaborazione e gli enti che operano nel settore stanno dibattendo riguardo alcune criticità sollevate. Con la diffusione della bozza ad inizio agosto dal ministero dell'Interno e del ministero delle Infrastrutture e del Trasporti ad alcune associazioni del settore, l'obiettivo era proprio quello di individuare le possibili ambiguità ed imperfezioni delle proposte che dovrebbero andare a formare il disegno di legge. Tra queste rientra la segnalazione mossa dall'Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio (Aniasa), l'ente che rappresenta in Confindustria i servizi di mobilità, riguardo al rischio di creare una zona grigia in materia di risarcimento delle multe accumulate da cittadini residenti all'estero a bordo di auto a noleggio.
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il punto della critica
—Al centro della segnalazione di Aniasa rientra la novità inerente al sistema di riscossione delle multe ai danni dei cittadini residenti all'estero. Secondo quanto previsto dalla bozza del nuovo Codice della strada, qualora le amministrazioni locali fallissero nel rintracciare il responsabile dell'infrazione, sarà la società di noleggio a dover provvedere al pagamento della sanzione. Lo stesso Italo Folonari, presidente di Aniasa, rimarca il concetto affermando: "Non si può trasformare una difficoltà amministrativa dello Stato in una responsabilità per l'impresa di noleggio. Spostare sul proprietario del veicolo l'onere del mancato pagamento rischia di deresponsabilizzare il trasgressore e indebolire la funzione deterrente delle sanzioni". Per questo motivo, l'associazione propone come soluzione la cancellazione della norma e l'adozione da parte dello Stato di un sistema centralizzato capace di recepire la direttiva europea 2024/3237 in materia di scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni stradali.
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dati a supporto
—Ogni anno si registrano circa 3,5 milioni di contravvenzioni, di cui quasi il 43% è a carico di persone che non risiedono in Italia e che, di conseguenza, sono più difficili da rintracciare e da raggiungere qualora siano a bordo di un veicolo noleggiato. Per questo motivo Aniasa ritiene che sia necessario formulare un regolamento chiaro che non diminuisca la responsabilità dei trasgressori residenti all'estero, di conseguenza spostandola sulle aziende italiane e comportando ulteriori rischi di sicurezza lungo la rete stradale. Un invito, quello dell'Associazione, che fa leva sul principio costituzionale che cita "La legge è uguale per tutti" e che cerca di tutelare le imprese del settore dell'autonoleggio.
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