Sportscar Together Day: in pista con la community Porsche
Settecento vetture, oltre 1.850 appassionati e due esperienze in pista da brivido: al Porsche Experience Center di Franciacorta lo Sportscar Together Day ha ricordato che, per il marchio di Stoccarda, il vero valore aggiunto è chi sta al volante.
Settecento vetture, oltre 1.850 appassionati e due esperienze in pista da brivido: al Porsche Experience Center di Franciacorta lo Sportscar Together Day ha ricordato che, per il marchio di Stoccarda, il vero valore aggiunto è chi sta al volante.
Jacopo Moretti 15 settembre - 19:27 - CASTREZZATO (BS) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il parcheggio del Porsche Experience Center Franciacorta ha accolto ben 700 vetture in occasione dello Sportscar Experience Day 2026.Settecento vetture schierate nel paddock, oltre 1.850 persone tra piloti, appassionati e semplici curiosi, un boxer sei cilindri che continua a suonare fino a 9.000 giri al minuto anche nel 2026. Numeri che, da soli, raccontano solo una parte della giornata andata in scena al Porsche Experience Center Franciacorta in occasione dello Sportscar Together Day. Perché dietro ogni vettura esposta, dietro ogni turno in pista, c'era qualcosa di più difficile da misurare: una community che si è ritrovata, si è raccontata, ha condiviso la stessa passione.
LEGGI ANCHE
Porsche 911 3.0 Rsr: al volante della "belva" docile
Allo Sportscar Together Day non sono mancate icone del motorsport Porsche come questa 917.IL MONDO PORSCHE FESTEGGIA
—L'appuntamento del 12 settembre non è stato un evento isolato, ma la tappa italiana di una celebrazione che ha coinvolto in contemporanea i Porsche Experience Center di tutto il mondo, da Hockenheim a Silverstone, da Le Mans a Tokyo, passando per Shanghai, Los Angeles e Toronto. A Franciacorta la giornata ha avuto però un significato ulteriore: il quinto anniversario dall'inaugurazione della struttura bresciana, aperta nel 2021 e diventata da allora un punto di riferimento assoluto per gli appassionati del marchio, con oltre 95mila visitatori provenienti da 94 Paesi e più di 41mila esperienze in pista organizzate in cinque anni, per un totale di oltre 900 eventi ospitati. "Il cuore dell'evento è stato soprattutto l'incontro tra le persone", ha spiegato Pietro Innocenti, Ceo di Porsche Italia, descrivendo il concetto di "Sportscar Together" come una filosofia fatta di appartenenza e voglia di costruire insieme il futuro del marchio senza dimenticare le proprie icone.
LEGGI ANCHE
La GT3 S/C perde il tetto, non la testa: la Porsche che canta a 9.000 giri
Le diverse generazioni di Porsche 911 GT3 Cup protagoniste nel campionato Porsche Mobil 1 Supercup.UN MUSEO A CIELO APERTO
—Il paddock si è così trasformato per un giorno in un'esposizione a cielo aperto capace di raccontare oltre sessant'anni di storia Porsche. Accanto alla nuovissima Cayenne Electric, ultima arrivata nella gamma SUV del marchio, erano esposte diverse generazioni dei modelli che hanno scritto la storia del marchio. Impossibile non menzionare una 356 1500 Speedster del 1955, affiancata da una selezione di 911 che ripercorreva le generazioni più significative: dalla 911 S 2.0 di fine anni Sessanta alla Targa 2.7, fino alla leggendaria Carrera 2.7 RS degli anni Settanta, alla rarissima 959 e alla Carrera GT, per arrivare alle più recenti 997, 991 e 992. Non sono mancate le vetture da competizione, con una 917 LH Coupé Martini del 1970 proveniente dal Porsche Museum di Zuffenhausen, una 917 del 1969 , una 908 del 1968, la 911 Carrera Rsr vincitrice della Targa Florio e l'intera evoluzione della 911 GT3 Cup, fino alle vetture attualmente impegnate nella Porsche Carrera Cup Italia. A completare il quadro, la Taycan Turbo GT, protagonista della Taycan Rush, il campionato monomarca riservato alle elettriche di Stoccarda.
LEGGI ANCHE
Porsche e Toy Story 5: ecco le 911 ispirate a Woody, Jessie e Buzz
Siamo scesi in pista anche noi a bordo di una Porsche 911 GT3 Cup.IN PISTA CON LA GT3 CUP
—La parte più adrenalinica della giornata, per chi scrive, è arrivata a bordo di una 911 GT3 Cup, la vettura da competizione che Porsche costruisce per i propri campionati monomarca. Al volante, Aldo Festante, pilota italiano classe 2000 di origini canadesi che ha affrontato alcuni giri a ritmo di gara, sfidando altri equipaggi in pista. A colpire, da passeggero, è stata soprattutto la potenza dell'impianto frenante, capace di scaricare a terra decelerazioni che sembrano ignorare le leggi della fisica, e l'agilità in curva di una vettura che pesa appena 1.288 kg. Merito anche di un pacchetto tecnico pensato esclusivamente per la pista: un sei cilindri boxer aspirato da 4,0 litri capace di 520 cavalli fino a 9.000 giri, abbinato a un cambio sequenziale a sei marce, dischi freno maggiorati con raffreddamento rivisto e una nuova geometria dello sterzo che riduce il raggio di curvatura. Il risultato è un mezzo in cui componentistica di derivazione stradale e tecnologia da competizione convivono in un pacchetto estremamente prestazionale.
LEGGI ANCHE
Porsche: arriva la Cayenne Electric, nel 2025 la 911 è best seller
Tantissime le experience disponibili al Porsche Experience Center Franciacorta, compresa una scuola per migliorare le proprie capacità nel drifting.AL VOLANTE DELLA GT3
—La seconda esperienza ci ha visto protagonisti al volante, questa volta di una 911 GT3 stradale. Il guscio del sedile in carbonio, imbullonato ma regolabile avanti e indietro, e un volante dalla corona perfetta per impugnatura e ampiezza, restituiscono subito la sensazione di poter controllare al meglio la vettura. Fin dai primi giri si percepisce come il layout a motore posteriore a sbalzo, rigorosamente aspirato, sia accompagnato da un lavoro ancora più fine sulle sospensioni, pensato per contenere staticamente il beccheggio e migliorare l'ingresso in curva. La ripartizione dei pesi resta quella delle generazioni precedenti, quindi la direzionalità in ingresso richiede attenzione costante. Le sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante, mutuate dalla RS, con un giunto sferico posizionato più in basso, riducono il sottosterzo soprattutto nella fase di rilascio del freno, quando l'avantreno lavora in estensione: il risultato è una chiusura di traiettoria pulita, che permette di raddrizzare prima il volante e tornare sull'acceleratore. Alle nostre spalle, il sei cilindri boxer aspirato sale armonico fino a 9.000 giri e anche lo sterzo si fa notare: diretto, rapido nella risposta ma mai secco, tarato per gestire con la stessa naturalezza correzioni improvvise e movimenti più graduali.
VIDEO: Porsche 911 GT3 Weissach: il flat six prende Imola a cannonate fino a 9.000 giri!una comunità prima di tutto
—Tra un giro in pista e l'altro, tra il rombo dei boxer aspirati e le vetture da competizione arrivate direttamente dal Porsche Museum di Zuffenhausen, quello che resta più impresso dello Sportscar Together Day non è una singola vettura, per quanto memorabile, ma la sensazione che per Porsche il prodotto e la community che lo circonda siano due facce della stessa medaglia: cinque anni di Porsche Experience Center Franciacorta, 900 eventi e decine di migliaia di esperienze in pista raccontano un marchio che ha capito come il legame più solido non si costruisca solo su cavalli e giri al minuto, ma sulle persone che quei cavalli li vivono, giorno dopo giorno, dentro e fuori dall'abitacolo.
Leggi anche Porsche Taycan 2027: al volante dell’elettrica con cambio simulatoPorsche Cayenne Coupé: fino a 1.156 cavalli elettrici che incollano al sedile© RIPRODUZIONE RISERVATA