Scheckter nei guai: flop dell'azienda per produrre cibo bio. Deve al fisco 1,4 milioni di sterline
La Gazzetta dello Sport

Scheckter nei guai: flop dell'azienda per produrre cibo bio. Deve al fisco 1,4 milioni di sterline

Martedì 15 settembre 2026
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L'ex Ferrari perde la causa in tribunale: spesi 55 milioni di sterline per 3.000 acri di terreno, ha compensato le perdite con profitti derivanti da altri business

L'ex Ferrari perde la causa in tribunale: spesi 55 milioni di sterline per 3.000 acri di terreno, ha compensato le perdite con profitti derivanti da altri business

Alice Stellino 15 settembre (modifica alle 20:30) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ha conquistato il Mondiale di F.1 nel 1979 con la Ferrari, ha fondato un'azienda di simulazione di armi negli Stati Uniti (Fats) e nel 2024 ha aperto un allevamento di bufale nel Regno Unito, la vita di Jody Scheckter è uno strano susseguirsi di progetti sportivi e imprenditoriali, dei quali l'ultimo si è rivelato un vero e proprio grattacapo finanziario. Dopo essersi trasferito in Inghilterra con la moglie, l'ex ferrarista ha deciso di investire 55 milioni di sterline del suo patrimonio in una tenuta e in circa 3.000 acri di terreno, una scelta dettata dalla passione per "la produzione di cibo biologico purissimo e di altissima qualità". Il piano si è rivelato fallimentare, registrando deficit economici in quasi tutti gli anni dalla sua fondazione, e il pilota sudafricano è stato accusato dall'Agenzia delle Entrate britannica di aver compensato indebitamente le perdite della sua società agricola con profitti derivanti da altri business in suo possesso, tra il 2008 e il 2010. Dopo il ricorso, la decisione del tribunale è arrivata e non ha lasciato alcun dubbio: il campione Mondiale ha perso in definitiva la causa di alto profilo per un debito fiscale di 1,4 milioni di sterline.

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le parole del giudice

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Respingendo l'appello presso il Tribunale di primo grado, il giudice Tony Beare ha affermato che è impossibile essere stati coinvolti nel caso senza aver provato "una notevole tristezza" per la conclusione del progetto di Scheckter: "Era estremamente appassionato e desiderava che l'azienda diventasse un modello. Ha affermato di aver commesso degli errori. Aveva pensato di poter replicare il successo ottenuto con Fats negli Stati Uniti, ma ha sottovalutato le differenze tra le due attività e le difficoltà che ne sarebbero derivate. Dobbiamo riconoscere il nostro profondo rammarico per come si sono svolti i fatti".

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