Nba Europe, Silver conferma il via nel 2027: "Si parte, accordo con Eurolega o no"
Nella consueta "Board of Governors" il tema di discussione principale è stato proprio quello legato al progetto che coinvolge il vecchio continente
Nella consueta "Board of Governors" il tema di discussione principale è stato proprio quello legato al progetto che coinvolge il vecchio continente
Simone Sandri 15 settembre - 23:36 - NEW YORK Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl tradizionale Board of Governors, il meeting dei proprietari Nba sancisce in pratica la fine della offseason, quest’anno però la riunione che come al solito si tiene in uno degli hotel storici, e super glamour, di Midtown a due passi dalla Trump Tower, ha una serie di elementi che la rendono particolarmente interessante. Dalla posizione dei Clippers post punizione per l’affaire Leonard (il club di LA non ha ancora nominato un sostituto per lo “squalificato” Steve Ballmer per cui era assente alla tavola rotonda newyorchese), alla prossima expansion a Las Vegas e Seattle, fino a naturalmente i progressi del progetto “Nba Europe”. I proprietari hanno parlato a lungo proprio di Nba Europe cristallizzando in pratica la data di inizio della competizione. Non ci sarà nessun ritardo, in un modo o nell’altro, cioè con o senza un accordo la la Eurolega, Nba Europe prenderà il via nel 2027, quindi tra poco più di un anno.
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—“Pensiamo che Nba Europe sia una di quelle opportunità che capitano una sola volta nella vita - sottolinea durante la conferenza stampa post meeting il commissioner Adam Silver - lo consideriamo un progetto storico non solo per il basket europeo ma per lo sport in generale per cui vogliamo fare le cose nel modo giusto. E’ vero che forse alcuni dei potenziali investitori vorrebbero aspettare un po’ ma noi siamo convinti che sia importante introdurre la competizione, al di là di quello che succederà con l’Eurolega, alla fine della prossima estate”. Capitolo Eurolega, appunto. Alla domanda se nel meeting si sia discusso se formalizzare un’offerta all’Eurolega da parte della Nba per diventare azionisti di maggioranza Adam Silver risponde così. “Si, abbiamo discusso sulle negoziazioni con l’Eurolega, stiamo facendo progressi. Siamo convinti che un accordo con l’Eurolega rafforzerebbe il progetto. Non deve succedere per forza ma sarebbe meglio per tutti se si arrivasse a un fronte unito”. Con la palla a due di Nba Europe a un solo anno di distanza c’e’ comunque tanto lavoro da fare, a prescindere dal potenziale accordo con l’Eurolega, Silver lo sa bene. “Vogliamo partire e sappiamo che il prodotto che vedremo negli anni a venire magari sarà diverso rispetto alla prima stagione. Nei prossimi mesi faremo diversi annunci, dobbiamo finalizzare la struttura, l’approccio alla Salary Cap, i diritti televisivi, bisogna vedere cosa fare a livello locale. In più ci sono progetti per la costruzione di diverse nuove arene in Europa. Ci vorrà un po’ di tempo ma siamo molto soddisfatti dei progressi che stiamo facendo.”
i prossimi passi
—Le prossime settimane saranno quindi cruciali, soprattutto per quanto riguarda un accordo con l’Eurolega che, stando alle voci che arrivano post conferenza stampa di Adam Silver, sembra davvero possibile con la Nba intenzionata a negoziare senza preclusione mettendo sul piatto anche la possibilità di avere, a fronte di una conclusione favorevole delle negoziazioni, più squadre delle 16 (12 permanenti e quattro qualificate) fino a questo momento in programma. Una cosa sembra certa, con o senza l’accordo con l’Eurolega Nba Europe comunque vadano le cose partirà nel 2027.
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