Il Real batte l'Elche, ma è polemica: Mbappé, Vinicius e Konaté nascondono il messaggio pro Ceuta
La Gazzetta dello Sport

Il Real batte l'Elche, ma è polemica: Mbappé, Vinicius e Konaté nascondono il messaggio pro Ceuta

Mercoledì 16 settembre 2026
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I Blancos avevano preparato, in occasione della gara, una maglia a sostegno della città di Ceuta, alle prese con una complessa crisi migratoria. Alcuni giocatori, però, hanno deciso di nasconderla

I Blancos avevano preparato, in occasione della gara, una maglia a sostegno della città di Ceuta, alle prese con una complessa crisi migratoria. Alcuni giocatori, però, hanno deciso di nasconderla

Filippo Maria Ricci Giornalista 16 settembre - 01:12 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Una polemica prima di iniziare, un gol al 91’ per chiudere. Il Madrid vince 3-2 a Elche e raggiunge in testa alla classifica il Barcellona impegnato domani col Racing, ma la serata al Martinez Valero porta al Real Mou critiche per l’atteggiamento in campo e per una scelta assai discussa fuori. 

appoggio negato

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 Diverse squadre di Liga e di Segunda stanno appoggiando il Ceuta, club che milita nella B spagnola della città su suolo africano travolta dalla crisi sociale e politica scatenata dalla migrazione del 1° agosto. Elche e Real Madrid hanno deciso di scendere in campo con una maglia in appoggio al Ceuta, ma Mbappé, Vinicius e Konaté hanno scelto di boicottare l’iniziativa: i primi due indossando la t-shirt solo a mezzobusto, il terzo tenendola direttamente in mano. La cosa non è passata inosservata e la polemica è montata nel corso della serata: in Spagna l’appoggio a Ceuta, intesa come città ancor prima che come squadra di calcio, è assai sentito e qualche giorno fa il ct della nazionale De la Fuente è andato personalmente nell’exclave.

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salvatore

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Detto della pessima figura ancor prima del via, il Real Madrid ne ha rimediata un’altra nel secondo tempo di una partita dominata, quasi buttata e recuperata grazie al giovane Carlos Espí, entrato all’87' e in gol al 91’. Il 21enne preso dal Levante aveva già dato 3 punti a Mourinho nella prima giornata, segnando al 90’ il 2-1 a Barcellona con l’Espanyol. Dopo la sconfitta a Siviglia col Betis il Madrid ha mostrato di nuovo una pessima versione in trasferta, ma con la vittoria ha dormito in testa affiancato al Barcellona, in campo oggi in casa con il Racing Santander. Oggi gioca anche l’Atletico con l’Osasuna, col Cholo che poi domenica aspetta Mourinho in un derby che si preannuncia carico di significati e apertissimo. Se l’Atletico vince le due partite supera i rivali cittadini.

super arda

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Mourinho ha fatto 5 cambi rispetto al successo col Rayo usando per la prima volta dall’inizio Tchouameni e confermando Diomande. Ha fatto riposare Bellingham spedendo Arda Guler in mezzo. E il turco è stato il migliore dei suoi. E può diventare un problema visto che è stato così anche col Rayo e che teoricamente dovrebbe essere sacrificato sull’altare dei Galacticos lasciando il posto a Diomande, costato 130 milioni, con Bellingham, Vinicius e Mbappé intoccabili. Il turco ha sbloccato la gara con il primo gol su punizione del Madrid in Liga dopo 120 partite: parabola mancina da destra, palo e tocco del portiere Dituro, mal posizionato, per un autogol (25’). Pochi minuti dopo il raddoppio di Mbappé, servito da un cross di Diomande lanciato da Valverde (33’). Per il Kyller 7 reti in 6 giornate, una in più di Raphinha, Lamine Yamal, Camello del Rayo e Roberto dell’Espanyol. Prima della pausa un secondo gol di Mbappé annullato per fuorigioco, dopo la pausa la sparizione del Madrid.

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il calo

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Che ancora una volta ha mostrato un preoccupante calo di energia e intensità e si è spento. Vinicius si è mangiato il terzo gol della sua orribile serata, Mou al 68’ ha tolto Guler e la sua luminosità, l’Elche ha tenuto palla e al 71’ ha accorciato le distanze con un magnifico colpo di testa dell’argentino Osorio, dominante su Cucurella e Huijsen, servito dal cileno Cepeda. E all’83’ è stato sorpreso da un diagonale perfetto di Fer Niño, entrato da poco, propiziato da un errore di Cucurella. Mou disperato ha buttato dentro Endrick e Carlos Espí chiudendo con Brahim come terzino destro, e l’ex Levante ha firmato la vittoria con un tap-in a porta vuota offerto da Mbappé. Il Madrid vince e respira, ma i problemi sono evidenti, dentro e fuori dal campo.

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