Milan, Amorim e il turnover col Benfica: perché snobbare l'Europa League?
La Gazzetta dello Sport

Milan, Amorim e il turnover col Benfica: perché snobbare l'Europa League?

Mercoledì 16 settembre 2026
1 visualizzazione

A 575 giorni dall'ultima gara europea e nell'unica coppa  mai vinta dal club il tecnico lascia a riposo diversi big 

A 575 giorni dall'ultima gara europea e nell'unica coppa  mai vinta dal club il tecnico lascia a riposo diversi big 

Sebastiano Vernazza Giornalista 16 settembre - 07:42 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il Milan ha vinto tutto, in Europa e nel mondo. Diciotto trofei internazionali, nell’era moderna. Ci correggiamo, il Milan ha vinto quasi tutto. Nella bacheca extra-Italia dei rossoneri manca l’Europa League, ex Coppa Uefa, ex Coppa delle Fiere. Al massimo il Diavolo è arrivato in semifinale, nel 1972 eliminato dal Tottenham e nel 2002 battuto dal Borussia Dortmund. Sette Coppe dei Campioni/ Champions bastano e avanzano per compensare la mancanza, però l’Europa League 2026-27 sembra accessibile. Perché non approfittarne? Tanto più che chi vince questa competizione si qualifica alla Champions, e non è scritto nella pietra che il Milan arrivi tra le prime quattro in Serie A. Scelte Stasera il Milan si riaffaccia in Europa 575 giorni dopo l’ultima volta, il non glorioso ritorno dei playoff Champions contro il Feyenoord. Era il 18 febbraio 2025, la partita finì 1-1, il Milan di Sergio Conceiçao venne eliminato, poi chiuse il campionato all’ottavo posto, fuori dalle euro-coppe. 

VIDEO: Prima il discorso, poi il test... dei palloni: il Milan si prepara così alla sfida contro il Benfica

Ce ne sarebbe abbastanza per aspettarsi il Milan A, stasera contro il Benfica, tanto più che a San Siro sono attesi oltre 65mila spettatori. E invece, se stiamo alle ultime indiscrezioni da Milanello, Ruben Amorim ha in mente di schierare una sorta di Milan secondario, con esclusione di diversi big dall’undici titolare. Passi per Modric, che vive un periodo di difficoltà legato al cambio di sistema, ma perché lasciare fuori Gila, Rabiot, Moreira e Pulisic? Perché domenica a San Siro sarà di scena il Lecce? Milan-Benfica non sarà mai una partita banale, porta con sé la grande storia di due finali di Coppa dei Campioni, con il Diavolo sempre vittorioso, 2-1 a Wembley nel 1963, grazie a una doppietta di Altafini,e 1-0 a Vienna, con un gol di Rijkaard. E poi Rui Costa, figura unificante tra i due club. Da centrocampista formidabile ha vinto la Champions 2003 con il Milan, in finale contro la Juve. Ora è il presidente del Benfica. Intrecci sentimentali. 

Avversari “gollosi” Ci sembra una scelta discutibile, questa del Milan B o A2, tanto più contro il Benfica. Nella Primeira Liga portoghese, i rossi di Lisbona sono secondi, due punti sotto il Porto di Francesco Farioli, ma hanno segnato di più, 21 gol in sei giornate, alla media di 3,5 a match. Una squadra a vocazione offensiva, con Vangelis Pavlidis come centravanti. Il bomber greco ha realizzato 14 reti in questo primo scorcio stagionale, sei nelle qualificazioni all’Europa League e otto in campionato. Numeri notevoli, specie se paragonati al misero golletto di Gonçalo Ramos nelle prime quattro giornate di Serie A. Ramos è cresciuto nel Benfica e si spera che la legge dell’ex lo risvegli dal sonno di fine estate. Lui si è portato avanti con dichiarazioni d’amore e rispetto: "Ho passato più tempo al Benfica che con la mia famiglia. Se segnerò, non esulterò". Tra i milanisti comincia a strisciare il timore che l’attaccante, costato 70 milioni, finisca spiaggiato come il suo predecessore Santiago Gimenez, autore dell’ultima rete rossonera in Europa, la partita contro il Feyenoord del 18 febbraio 2025 di cui si è detto. Di buono c’è che lo stesso Benfica potrebbe fare un ampio turnover, perché domenica dovrà vedersela contro il Porto capolista. E proprio Pavlidis potrebbe partire dalla panchina, sostituito dal colombiano Jhon Duran. 

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

Fiducia nei giovani Bisogna aggrapparsi ai ragazzi, in particolare ai due trequartisti dietro Ramos, il 23enne Omari Hutchinson e il 20enne Alphadjo Cisse. Hutchinson, anglo-giamaicano ex Nottingham, lo abbiamo intravisto contro la Lazio. un quarto d’ora in cui si è fatto notare per un cross e un tiro. Ha mostrato personalità e qualità, stasera a San Siro farà il primo vero tagliando. Cisse ha esibito ottime doti, ha segnato, contro Torino e Juve, due reti molto belle ed è entrato nella lista degli azzurrabili del ct Roberto Mancini. La speranza è che Hutchinson e Cisse creino situazioni, che riforniscano Ramos. Il tempo degli esperimenti e degli assestamenti è quasi finito, è ora che il calcio di Amorim si manifesti in tutto e per tutto. Finora le prestazioni sono state contraddittorie, buone e cattive cose si sono mescolate. Il Milan, la squadra italiana che ha vinto di più all’estero, non può snobbare l’Europa.

Leggi anche Milan-Benfica: Sky, Prime o Dazn? Dove vederla in streaming e in tvBenfica, Marco Silva: "Col Milan partita tra due club abituati alla Champions. Conosco bene Amorim"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo