Palermo si gode Johnsen: c'è la sua firma sul primato. E Inzaghi gli chiede la doppia cifra
Il norvegese è stato il protagonista dell'inizio di stagione con tre gol in quattro partite di campionato. Dopo Venezia e Cremonese, ora cerca la terza promozione
Il norvegese è stato il protagonista dell'inizio di stagione con tre gol in quattro partite di campionato. Dopo Venezia e Cremonese, ora cerca la terza promozione
Fabrizio Vitale 16 settembre - 07:31 - PALERMO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleA desso chiamatelo pure “il norvegese volante”. Perché Dennis Johnsen ha messo decisamente le ali, non solo per una questione di ruolo, come non aveva mai fatto prima. Il riferimento non è soltanto al suo inizio a Palermo quando da gennaio scorso fece fatica a brillare, ma più in generale ai suoi avvii di stagione in carriera. Tre gol nelle prime quattro partite di campionato, infatti, per lui sono un inedito (e al conteggio va aggiunto anche quello segnato in Coppa Italia contro il Lecce). Johnsen, al secondo anno in rosanero, rischia di riscrivere in positivo i propri numeri, dal momento che dopo appena quattro gare si trova già a metà dell’opera rispetto al record di 6 gol realizzati con la maglia della Cremonese nella stagione 2024-2025. Quella che condusse la formazione allenata da Stroppa in Serie A attraverso i playoff, nei quali il norvegese mise il timbro per ben due volte. Risultando decisivo per il grande salto dei grigiorossi.
Record e analogie
—Nemmeno in quell’annata ebbe un inizio così folgorante. Le analogie incoraggianti, però, restano in vista dell’obiettivo che ha in testa il Palermo di Pippo Inzaghi. Che quest’anno ha deciso di cambiare modulo anche per sfruttare al meglio le caratteristiche di un giocatore che non ha un ruolo ben definito in attacco, ma che se parte dall’out di sinistra nel 4-2-3-1 risulta devastante. Ne sanno qualcosa Juve Stabia, Arezzo e Avellino, lì dove Johnsen ha firmato il prezioso pareggio in rimonta dopo una combinazione al bacio con Pohjanpalo. Il bomber che non ti aspetti (è lui il miglior marcatore rosanero al momento) sta costruendo molte delle sue fortune proprio sull’asse tutto scandinavo con l’ex compagno del Venezia.
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—Due gol, infatti, sono arrivati grazie all’assistenza del finlandese (Juve Stabia e appunto Avellino) che, in queste prime 4 partite, sta incidendo di più come uomo dell’ultimo passaggio che come finalizzatore vero e proprio. La sintesi perfetta si è avuta soltanto in Coppa con il Mantova, con i due biondi andati a bersaglio nella stessa gara e con Johnsen a ricambiare la cortesia per il compagno con un filtrante perfetto. Restando in tema di assist, i numeri non vanno sottovalutati nemmeno in questo caso. Perché Johnsen ne ha già confezionati 2 e - per tornare a quella stagione gloriosa di Cremona - alla fine il bottino finale fu 9. Ma quello che Inzaghi si aspetta maggiormente da lui è il contributo sotto porta.
Doppia cifra
—Quest’anno gli ha chiesto di arrivare in doppia cifra (cosa che non gli è mai riuscita) e il norvegese sembra avere già reagito bene alle nuove sollecitazioni del tecnico, lasciando intendere che il traguardo possa essere alla sua portata. Il Palermo sembra avere trovato un nuovo trascinatore che segna, fa segnare e attacca la profondità sulla fascia con un coefficiente di pericolosità davvero elevato. Un situazione che può togliere anche attenzioni asfissianti su Pohjanpalo agevolando il suo rendimento. Adesso l’obiettivo di Johnsen sarà mantenere il trend positivo, per consentire al Palermo di restare in vetta, per dare prova di una continuità che spesso gli è mancata, per aggiornare i propri numeri. Esaltandoli, magari, con un’altra promozione dopo quelle con Venezia e Cremonese.
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