Da Gasp a Velasco, la lezione dello sport per tornare a scuola
Domani in Puglia l’ultimo rientro in classe: da Sacchi a Sinner, le lezioni per affrontare il nuovo anno tra fatica, metodo e fantasia
Domani in Puglia l’ultimo rientro in classe: da Sacchi a Sinner, le lezioni per affrontare il nuovo anno tra fatica, metodo e fantasia
Luigi Garlando Giornalista 16 settembre (modifica alle 07:24) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDomani la Puglia chiuderà la serie dei rientri a scuola. Ragazzi, partite forte, con un calcio d’inizio alla Luis Enrique. Non aspettate che la lezione vi caschi in braccio, aggreditela, giocate d’anticipo, come insegna Gasp: chiedete, alzate la mano, partecipate... Sacchi lo spiegava a Van Basten che odiava le esercitazioni tattiche: "Marco, più conoscenze metterai nel serbatoio, più andrai lontano". Il Cigno l’ha capito dopo il terzo Pallone d’oro. Anche voi un giorno sarete grati a prof oggi insopportabili. Conoscenze, ma anche fantasia: abusatene. Non delegate. All’Intelligenza Artificiale attribuite l’importanza di una calcolatrice. Non esiste alternativa allo studio, come non esiste all’allenamento, ma, senza fatica, le medaglie non avrebbero valore.
VIDEO: Velasco sorprende le azzurre: ha scelto due libri per ciascuna di loro!L’ossessione del miglioramento ha trasformato Jannik in Sinner. E se arriva un brutto voto, amen. Fate come Martinez al Bernabeu, vi rialzate e parate tutto il resto. A scuola o si vince o s’impara. Nelle prove di Monza, Kimi Antonelli offrì la scia a George Russell, suo primo avversario nel Mondiale. La classe è gioco di squadra, spogliatoio; aiutate e voltatevi indietro, come i rugbisti. Rispettate l’aula, vostra seconda casa, come i giapponesi al Mondiale che ripulivano gli spogliatoi. È rispetto anche la puntualità: non usate la sveglia di Skorupski. E voi, prof, imitate Velasco che ha regalato libri alle sue pallavoliste. Ma non lo stesso. Per ognuna, ha scelto quello più adatto. Perché gli studenti non sono vasi da riempire, ma fiori da coltivare, ognuno diverso dagli altri. Metteteci l’impegno che richiedete loro. Buona scuola a tutti.
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