La Ferrari guarda già al 2027: test a Imola con Pirelli
La Gazzetta dello Sport

La Ferrari guarda già al 2027: test a Imola con Pirelli

Mercoledì 16 settembre 2026
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Hamilton e Leclerc hanno percorso 127 giri. In pista anche Giovinazzi

Hamilton e Leclerc hanno percorso 127 giri. In pista anche Giovinazzi

Alessandro Miglio Giornalista 16 settembre - 08:41 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Gli occhi della Formula 1 sono puntati su Imola: entro inizio ottobre si deciderà se il circuito dedicato alla memoria di Enzo e Dino Ferrari ospiterà l’ultima corsa dell’anno, sostituendo i GP del Qatar e di Abu Dhabi. Intanto, però, la rossa ha potuto provare la pista italiana nei test Pirelli, dedicati allo sviluppo degli pneumatici per il 2027. Il Cavallino sta lavorando per il futuro, senza perdere di vista il presente, che non è roseo. La Ferrari non solo è lontanissima dalla Mercedes, lanciata verso la conquista del campionato costruttori, ma rischia di subire il sorpasso della McLaren per il secondo posto. Nelle ultime quattro gare il team di Woking ha ottenuto tre pole position e due vittorie, mentre la rossa non è mai salita sul podio. Quindi il distacco si è ridotto da 90 a 52 punti. La classifica piloti, invece, vede Lando Norris davanti a Charles Leclerc e a sole cinque lunghezze da Lewis Hamilton. È chiaro che c’è stata un’inversione di tendenza rispetto a inizio stagione. 

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Lavoro

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Ieri, nella prima delle due giornate di test, sono state provate le gomme più morbide a disposizione: le C3, C4 e C5. Il caldo è stato protagonista, con la temperatura dell’asfalto che ha raggiunto i 50 gradi, mentre quella dell’aria si è attestata a 32. Hamilton è sceso in pista nel corso della mattinata, completando complessivamente 64 giri, per un totale di 314 chilometri. Il suo miglior passaggio sul traguardo è stato in 1’19’’485. Nel pomeriggio lo ha sostituito Leclerc, che ha percorso 63 tornate (309 km). Il monegasco ha abbassato il tempo del compagno di squadra, girando in 1’18’’832. La rossa non si è limitata a lavorare con la Pirelli, ma ha anche svolto un test Tpc, in cui si utilizza una monoposto delle stagioni precedenti. In questo caso Rafael Camara e Arthur Leclerc hanno guidato la Ferrari SF-25. L’attività proseguirà oggi, con Antonio Giovinazzi che prenderà il posto dei piloti ufficiali. Oltre alla rossa, scenderà in pista anche la Racing Bulls con Arvid Lindblad e Liam Lawson. 

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Prospettive

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I dati raccolti potrebbero rivelarsi utili già in questa stagione. Le scuderie di Maranello e Faenza partirebbero in vantaggio nel caso in cui si chiudesse il Mondiale a Imola, ma anche a Madrid la Ferrari aveva provato il circuito prima del weekend di gara, per poi chiudere il GP con il quarto posto di Leclerc e il ritiro di Hamilton. Il problema del Cavallino è relativo alla performance della SF-26: gli sviluppi introdotti a Zandvoort e Monza, dove è stato utilizzato il secondo gettone dell’Aduo, non sono bastati per compiere un deciso passo in avanti rispetto ai rivali. E la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente quando la Mercedes aggiornerà il motore. Ad approfittarne sarà anche la McLaren, che utilizza la power unit tedesca ed è in lotta con la Ferrari in entrambi i campionati. In questo momento la rossa fatica a vedere la luce in fondo al tunnel. Dopo la vittoria di Leclerc a Silverstone, ottenuta a inizio luglio, il Cavallino si è perso. Le premesse per il 2026 erano ottime, visto anche il cambio regolamentare, ma per la Ferrari si sta rivelando l’ennesimo anno da dimenticare.

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