Venezia, si ferma Busio: le condizioni e i tempi di recupero del centrocampista
La Gazzetta dello Sport

Venezia, si ferma Busio: le condizioni e i tempi di recupero del centrocampista

Mercoledì 16 settembre 2026
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Lo statunitense ko contro la Fiorentina. Distrazione del bicipite femorale destro

Lo statunitense ko contro la Fiorentina. Distrazione del bicipite femorale destro

Michele Contessa 16 settembre - 09:30 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il Venezia ha perso il suo capitano, ma l’infortunio muscolare rimediato da Gianluca Busio venerdì sera contro la Fiorentina è meno grave di quanto sembrasse a fine partita. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il centrocampista statunitense hanno evidenziato una distrazione intratendinea del bicipite femorale destro che terrà fuori Busio minimo per 6 settimane, ma solo il decorso determinerà effettivamente i tempi esatti per rivederlo in campo che potrebbero anche allungarsi leggermente. Un infortunio che complica ancora di più i piani di Giovanni Stroppa in vista del match casalingo contro la Lazio: Busio è uno dei leader indiscussi del Venezia, ha ereditato da Svoboda la fascia da capitano, venerdì ha smistato l’assist del vantaggio ad Adams, dopo che a Frosinone aveva mandato in gol Yeboah. Abile a rilanciare l’azione, ma anche a correre in soccorso dei compagni nella fase difensiva tanto è vero che l’infortunio rimediato con la Fiorentina è arrivato al termine dalla rincorsa di Njie lanciato in solitudine verso Stankovic.

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Quarto stop

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Dopo aver perso Sverko, Adorante e Franjic, Stroppa si ritrova ai box un altro dei protagonisti della promozione in Serie A tenendo conto che due dei possibili sostituiti di Busio, Dagasso e Basic, erano indisponibili contro la Fiorentina, tanto è vero che è stato sostituito da Helgason. Quindi, anche in caso di recupero, non potranno essere al top della condizione. Il Venezia dovrà sistemare in tempi rapidi la fase difensiva avendo incassato 11 reti in campionato, che diventano 15 in sei partite aggiungendo i due match giocati in Coppa Italia, una fragilità che è alla base delle 4 sconfitte consecutive e dell’ultimo posto in classifica in solitudine. Una partenza negativa in Serie A come nel 2001 quando Cesare Prandelli, che aveva conquistato la promozione come Stroppa, perse i primi 5 match del torneo e dopo la sconfitta a Firenze Maurizio Zamparini lo esonerò.

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