"Piacere a tutti è un lavoro da pagliacci": cosa voleva dire Noa Lang sui social?
La Gazzetta dello Sport

"Piacere a tutti è un lavoro da pagliacci": cosa voleva dire Noa Lang sui social?

Mercoledì 16 settembre 2026
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Dopo la panchina punitiva per l'attacco a Vergara e la partenza in panchina col Bologna, l'ala ha esternato su Instagram la sua insofferenza

Dopo la panchina punitiva per l'attacco a Vergara e la partenza in panchina col Bologna, l'ala ha esternato su Instagram la sua insofferenza

Alessandra Vaccaro 16 settembre - 15:56 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

“Piacere a tutti è un lavoro da pagliacci”. Questa volta la citazione non è di J. Cole, il rapper statunitense che si è intestato la paternità dell’aforisma. Bensì di Noa Lang, anch’egli cantante, seppur nel tempo libero. L’esterno del Napoli ha fatto irruzione sui social con una storia Instagram, criptica, ma neanche troppo. L’olandese ci è ricascato, condividendo la propria condizione di insofferenza. È un periodo particolare per Noa: reduce dalla tribuna punitiva nella gara contro l’Arsenal per “comportamento non idoneo”. Alla vigilia dell’esordio in Champions al Maradona, Noa si è reso protagonista di un siparietto sgradevole. Tutto è nato da un passaggio sbagliato di Vergara in allenamento che ha innescato la reazione esagerata di Lang, sia nei modi che per le invettive in inglese pronunciate contro il compagno di squadra. La situazione ha indotto Allegri a prendere provvedimenti immediati. Pertanto, Noa nella serata di avvio dell'avventura Champions, si è presentato a Fuorigrotta in borghese, con la moderata consapevolezza di poter dare nell’occhio: occhiali da sole, t-shirt rosa e jeans wide. Uno stile, decisamente, più da rapper che da calciatore. Ebbene, nella gara successiva contro il Bologna, sempre in casa, il ballottaggio per la fascia sinistra è stato proprio tra Lang e Vergara. A spuntarla, il napoletano. Chissà che nella scelta di Max non ci sia stata anche qualche influenza extra campo: “Ho preferito partire con Vergara avendo tre giocatori offensivi in panchina, spero di aver indovinato la scelta”, ha detto il tecnico prima del fischio d’inizio. La soluzione non è stata illuminata e Lang è subentrato nel secondo tempo, offrendo una prestazione positiva. Noa Lang ha avuto una sola chance da titolare finora, in campionato è partito dal primo minuto contro il Como. Mentre alla prima col Genoa e nell’ultima contro il Bologna si è ritrovato nuovamente in panchina. Stagione nuova e, più o meno, stessa situazione della scorsa, con l’aggravante del malcontento dei tifosi. Non è escluso che la frecciatina social possa avere destinatari multipli. 

La storia postata su Instagram

rapporti difficili

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Noa Lang non è riuscito ad entrare nel cuore dei napoletani e, a quanto pare, fatica anche quest’anno a conquistare la fiducia dell’allenatore. Arrivato a Napoli nell’estate del 2025, Noa rappresenta l’ennesimo tentativo fallito dal club di trovare un sostituto di Kvaratskhelia. Certo, il paragone è ingeneroso, considerando la frequenza con cui il georgiano aggiorna il palmarès. Per l’olandese, però, i problemi di ambientamento sono derivati più da combinazioni extra campo che da demeriti tecnici. L’impazienza di vestire l’azzurro si è concretizzata in una serie di post Instagram dedicati a Napoli, prima ancora di firmare. Ma anche in previsioni esageratamente ottimistiche alla conferenza stampa di presentazione: “Appena prendo il pallone, il tifoso allo stadio si alza per vedermi giocare”. L’avvio di stagione con Conte gli ha prospettato, fin da subito, una realtà ben diversa. Un filotto di panchine consecutive, qualche occasione da subentrato, cinque gare da titolare in concomitanza con il picco di infortuni e poi la batosta della cessione in prestito al Galatasaray. Non esattamente una stagione da incorniciare per Noa, quella appena conclusa. Le dichiarazioni contro Conte devono aver inasprito il rapporto, già di per sé, non propriamente idilliaco. Lang non ha perso occasione per sollevare polveroni mediatici, fin dalle prime uscite in azzurro. Dopo il 6-2 incassato ad Eindhoven, contro la sua ex squadra, Noa non le ha mandate a dire a Conte: “Ogni calciatore vuole giocare. Non so cos’altro fare. È meglio non dire nulla. Ho firmato un contratto qui e devo accettarlo così com’è. Ho parlato una sola volta con Conte…”. 

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ultima chiamata

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Non si è risparmiato neanche il ct dell’Olanda, Koeman che ha infiammato la polemica: “Noa mi ha detto che in ventotto giorni di ritiro con Conte non ha mai visto il pallone”. Dopo l’arrivederci al Napoli, dalla Turchia ha rilasciato un’intervista a Espn, riservando all’ex tecnico azzurro parole piuttosto dure: “Nove persone su dieci non volevano che andassi via da Napoli. Non ho mai trovato feeling con l’allenatore, ma prima o poi la verità verrà fuori”. Visto il ritorno all’ombra del Vesuvio, la verità è che il club continua a puntare su Noa Lang, non senza aver tentato di cederlo a titolo definitivo nell’ultima sessione di mercato estivo. Massimiliano Allegri non si tira indietro di fronte alle sfide, anche quelle di riabilitare un giocatore apparentemente tutto rapper, musi lunghi e social. La tribuna punitiva in Champions, lo dimostra. L’ultima chiamata di Allegri è adesso: Noa non può permettersi di perderla.

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