HYROX, vince la gara nonostante un malore intestinale: il caso di Joanna Wietrzyk
La Gazzetta dello Sport

HYROX, vince la gara nonostante un malore intestinale: il caso di Joanna Wietrzyk

Mercoledì 16 settembre 2026
1 visualizzazione

Joanna Wietrzyk vince l'HYROX di Pechino nonostante un malore intestinale. Il caso porta l'organizzazione a rivedere le regole

Joanna Wietrzyk vince l'HYROX di Pechino nonostante un malore intestinale. Il caso porta l'organizzazione a rivedere le regole

Laerte Salvini 16 settembre - 15:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

A volte serve un fatto eclatante per riscrivere le regole del gioco. Nel caso dell'HYROX, la competizione di fitness andata in scena a Pechino dal 10 al 13 settembre, si è trattato di un incidente tanto bizzarro quanto delicato, capace di mettere sotto esame non soltanto la prestazione di un'atleta, ma anche i protocolli di sicurezza e igiene dell'intera manifestazione. Protagonista è stata l'australiana Joanna Wietrzyk, atleta di vertice della disciplina e primatista mondiale, che durante la gara femminile ha accusato una violenta emergenza intestinale. La concorrente ha perso il controllo dell'intestino durante la prova, sporcandosi e lasciando tracce lungo il percorso e su alcune delle attrezzature condivise con le altre partecipanti. Il dato più sorprendente, però, è ciò che è successo dopo: Wietrzyk non si è fermata, ha completato la competizione e ha chiuso al primo posto in 1h01'23". L'episodio ha costretto HYROX a interrogarsi su un aspetto che fino a quel momento non era stato disciplinato con sufficiente chiarezza: cosa deve accadere quando un atleta, per un problema fisico improvviso, diventa contemporaneamente concorrente e possibile fonte di contaminazione per gli altri?

Che cos'è l'HYROX

—  

Per comprendere la portata dell'episodio bisogna partire dalla natura della competizione. HYROX alterna otto chilometri complessivi di corsa a otto stazioni di esercizi funzionali: tra le prove ci sono vogatore, sled push e pull, burpee broad jumps, farmer's carry, affondi con sandbag e wall balls. La struttura è standardizzata e permette di confrontare le prestazioni ottenute dagli atleti in diverse città del mondo. È proprio la combinazione tra corsa ad alta intensità, esercizi di forza e utilizzo di attrezzature condivise a rendere particolare il caso di Pechino. Un problema gastrointestinale può infatti comparire anche durante l'attività fisica intensa. La letteratura scientifica descrive da tempo i cosiddetti exercise-induced gastrointestinal symptoms: disturbi che possono comprendere crampi, nausea, urgenza di defecare e diarrea. Intensità dello sforzo, disidratazione, temperatura, alimentazione e caratteristiche individuali possono contribuire alla comparsa dei sintomi. Nel caso di Wietrzyk, non è chiaro quale sia stata la causa specifica dell'emergenza intestinale, ma la vistosa problematica non è passata di certo inosservata. 

perché non è stata fermata?

—  

È qui che il caso di Pechino diventa soprattutto una questione regolamentare. Prima dell'episodio, il regolamento HYROX prevedeva già sanzioni per alcune condotte legate all'igiene e alla sicurezza del percorso, come sputare a terra, soffiarsi il naso sul terreno, abbandonare rifiuti o creare determinate situazioni di pericolo. Non risultava però disciplinato in maniera esplicita un caso nel quale un concorrente presentasse una contaminazione biologica di questo tipo. Il problema, quindi, non era soltanto stabilire se Wietrzyk fosse in grado di continuare fisicamente la gara. C'era anche da considerare la sicurezza delle altre partecipanti, chiamate a utilizzare lo stesso spazio e, soprattutto, attrezzature comuni. Secondo quanto comunicato successivamente, HYROX ha riconosciuto che proprio in quel momento si è creata un'ambiguità nell'applicazione dei protocolli destinati alle competizioni d'élite e alle gare di massa. La stessa organizzazione ha definito legittime le domande sollevate dalla propria comunità e ha ammesso la necessità di esaminare quanto accaduto.

la nota degli organizzatori dopo l'episodio

—  

HYROX ha diffuso una prima dichiarazione nella quale ha sottolineato la necessità di garantire agli atleti il contesto e i limiti adeguati per competere, riconoscendo al tempo stesso la complessità della situazione: "Mentre il nostro sport continua a evolversi, ci troviamo ad affrontare situazioni nuove e sempre più complesse che ci mettono alla prova e richiedono maggiore chiarezza. È quanto accaduto questo fine settimana in Cina. Chiediamo ai nostri atleti di spingersi oltre i propri limiti, raggiungendo livelli altissimi. A volte, arrivano a superare traguardi che noi stessi ritenevamo impossibili. Quel coraggio, quella resilienza e quella determinazione a non arrendersi sono proprio ciò che rende straordinari gli atleti d'élite. Il nostro compito è fornire loro il contesto e i parametri adeguati entro cui possano competere, esprimere il proprio talento e dare il meglio di sé".

nuove regole

—  

La conseguenza più concreta dell'episodio è arrivata sul piano regolamentare. HYROX ha modificato il proprio rulebook introducendo una previsione specifica per i casi di contaminazione biologica. La nuova disposizione stabilisce che, se il sangue, il vomito, l'urina o le feci di un concorrente rappresentano un rischio per il suo benessere oppure un pericolo di contaminazione per lui o per gli altri atleti, il Race Director può ritirare il concorrente dalla gara per motivi medici. L'eventuale ritiro viene registrato in classifica come "Did Not Finish", DNF. È un cambiamento significativo perché introduce un criterio operativo che prima non era espresso in questi termini. Non si tratta quindi semplicemente di aggiungere una nuova penalità: viene riconosciuta alla direzione di gara la possibilità di intervenire quando una condizione fisica dell'atleta diventa anche un problema di sicurezza per gli altri.

Leggi anche Che cosa si intende per allenamento ibrido? Ecco cos'è e come si cominciaCamilla Contesso pronta per Physical Italia: "Supero la paura con un mantra"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo