Mamma d'oro e campionessa straordinaria: la favola di Lollobrigida è un segnale di modernità
Francesca ha dimostrato che non si deve più scegliere tra maternità e sport. Per l'Italia è stato un inizio da sogno, con tre medaglie conquistate
Che spot perfetto per l’Italia in crollo demografico la Lollo con in braccio il piccolo Tommaso, due anni e mezzo, che questa notte avrà una medaglia d’oro da titillare al posto del peluche. Usciamo subito dalla retorica, non è che le donne non sappiano già che possono diventare mamme e ritornare a fare il proprio mestiere come e meglio di prima, se non ci riescono è solo perché sono ancora e sempre lasciate sole senza adeguate reti di supporto, in casa e fuori (un anno fa a Parigi, per dire, è comparso per la prima volta uno spazio nursery al Villaggio). Nella vita e nello sport. Dove la maternità è stata a lungo raccontata come una sospensione, una parentesi che diventava un punto fermo. Il corpo cambia, gli equilibri saltano, la fatica si moltiplica. E attorno, quasi sempre, il dubbio: tornerà come prima?