Goggia carica: "Se in alto non sbaglio posso vincere". E poi quei dubbi sul crociato rotto della Vonn...
La Gazzetta dello Sport

Goggia carica: "Se in alto non sbaglio posso vincere". E poi quei dubbi sul crociato rotto della Vonn...

Domenica 8 febbraio 2026
6 visualizzazioni

L'azzurra prova a scrivere la storia nella libera femminile, dove cerca la terza medaglia olimpica. Tra le rivali, l’amica Lindsey, a cui ha lanciato una frecciatina

L'azzurra prova a scrivere la storia nella libera femminile, dove cerca la terza medaglia olimpica. Tra le rivali, l’amica Lindsey, a cui ha lanciato una frecciatina

Dal nostro inviato  Paolo Marabini 8 febbraio - 09:37 - CORTINA D'AMPEZZO

Il grande giorno è arrivato. Il giorno di Sofia, segnato con un circolino rosso nella sua testa sin da quel 24 giugno di sette anni fa, quando a Losanna, insieme all’amica Michela Moioli, stregò i membri del Cio chiamati a scegliere la sede dei Giochi invernali tra Milano Cortina e Stoccolma Are. Vittoria fu, per la terza Olimpiade bianca italiana. E, da quel giorno, Sofia Goggia ha sognato solo questo momento. Eppure l’oro olimpico lo aveva già vinto, a PyeongChang, giusto l’anno prima. Poi sarebbe passata da un’altalena di gioie e dolori, ivi compresa una rovinosa caduta proprio a Cortina - era il 23 gennaio 2022, lesione di un crociato e microfrattura del perone - che a 23 giorni dai Giochi di Pechino la costrinse, tra le lacrime, a un recupero miracoloso, culminato con un’incredibile medaglia d’argento. Poi sarebbe arrivato un altro grave infortunio a sbarrarle la strada, ma lei non si è mai arresa. E stamane sarà finalmente al cospetto di quel circolino rosso, nella “sua Cortina”, il luogo non solo del dolore, ma soprattutto del cuore, a cui ieri ha dedicato un meraviglioso post.

VIDEO: Milano Cortina, il meglio del giorno 1: Lollobrigida, Franzoni, Paris e non solo

Parole

—  

"L’emozione che accompagna queste righe è forte, intensa e profonda - ha scritto Sofia -. Mi hai sempre accompagnata nella mia crescita sportiva, mi hai vista diventare una giovane donna e l’atleta che sono. E proprio ora ho l’immenso privilegio di viverti nell’evento che rappresenta la massima espressione dello sport, evento che da sempre costituisce, nel mio cuore, il sogno più grande: l’Olimpiade. Ma io voglio solo dirti, semplicemente, grazie. Indipendentemente dalle tante emozioni che mi hai donato negli anni, e da come possa andare in questa giornate, tu sei già un Sogno e per me rimani e rimarrai la stessa di sempre e sei racchiusa nel mio cuore... Grazie Cortina".

Per la leggenda

—  

La discesa odierna apre la terza Olimpiade della bergamasca. E un altro podio la catapulterebbe dalla storia alla leggenda: nessuna donna ha mai vinto tre medaglie nella stessa specialità. Poi ci sarà la combinata (forse), quindi il superG, infine il gigante. Ma Sofia, fresca di accensione del braciere olimpico alla cerimonia d’apertura, ci ha sempre abituati a vivere il presente, il “qui e ora”. Non si lascia condizionare dalle rivali, nemmeno da quella Lindsey Vonn protagonista di una stagione fin qui solidissima e poi infortunatasi dieci giorni fa - ma apparsa anche in prova decisamente competitiva, al punto che non sono in pochi ad avanzare perplessità su quella rottura del crociato annunciata al mondo - a cui ieri ha riservato una frecciatina. "Mi ricordo bene come stavo io. E il crociato non lo avevo rotto completamente..." ha tagliato corto Sofia, lasciando a sua volta intendere, al riguardo, una comprensibile perplessità.

Attenzioni

—  

Insomma: l’amica Lindsey, la rivale a cui si è ispirata e che è sempre stata il suo riferimento, venderà cara la pelle anche stavolta. Ma la numero uno azzurra, ieri sesta nella seconda prova a 86/100 dall’altra statunitense Breezy Johnson (con Vonn terza), ha virato subito le attenzioni verso di sé. "Questa pista (vi ha vinto quattro volte, tutte in discesa; ndr) mi è sempre piaciuta. Il fondo sta diventando sempre più duro e compatto: bene così. Nella seconda prova ho sbagliato la prima traversa, poi ho sciato bene. È il mio punto cruciale. Se supero indenne quel passaggio, sono da medaglia d’oro". Sì, è il giorno di Sofia.

Leggi anche Alle 11.30 la discesa donne: Goggia, Vonn e Brignone, chi vincerà? Cinque favorite e una outsiderFanchini: "I punti chiave della Olympia di Cortina e come si vince"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo