Bulega il predestinato e quel cerchio che si è chiuso con il suo idolo Vale Rossi
A 4 anni con le minimoto, cresciuto accanto a Valentino per diventarne l'erede, fallì in MotoGP. Doveva smettere, è ripartito fino a dominare in Superbike. Il ritorno in MotoGP col Pertamina Enduro VR46 Racing Team è la sua grande seconda possibilità
A 4 anni con le minimoto, cresciuto accanto a Valentino per diventarne l'erede, fallì in MotoGP. Doveva smettere, è ripartito fino a dominare in Superbike. Il ritorno in MotoGP col Pertamina Enduro VR46 Racing Team è la sua grande seconda possibilità
Giorgio Burreddu Collaboratore 16 settembre - 18:21 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Vale Rossi e Nicolò Bulega nel 2016Chi siamo. E chi vogliamo essere. In fondo è tutto lì. Nicolò Bulega voleva essere Valentino Rossi. Non era il solo, la lista era lunga. Aveva quattro anni quando Davide, suo padre, lo mise su una minimoto. All’inizio gli sembrava che fosse troppo prudente, fu nonno Bruno il primo a capire che il loro bambino poteva diventare un Valentino. Il giorno della prima gara, nel 2007, Nicolò arrivò ultimo al traguardo: gli diedero comunque una medaglia, e lui si mise a piangere perché i primi tre erano sul podio con una coppa in mano. Loro sì, lui no. "Ma io ne vincerò mai una?", e suo padre gli rispose di sì. Vedi certe volte l’istinto. Negli anni Nicolò ha smesso di arrivare ultimo, ha cominciato a vincere, coppe e campionati. E un giorno Graziano, il papà di Vale, quello very original, chiamò Davide. "Perché non porti tuo figlio a vedere Vale che si allena?". Quando Nicolò tornò da scuola, andarono alla Cava a vedere Valentino che si allenava con la moto da cross. Cosa può fare un ragazzino se non sognare di più, sempre di più?
VIDEO: Bulega, dalla Sbk alla MotoGP: "Il livello del campionato è molto elevato, ma avrò tutto per poter fare bene"PARAGONE PESANTE
—Quel sogno e quel paragone hanno continuato a seguire Nicolò sulle piste di tutto il mondo. Era giovanissimo e correva nello Junior Team quando si cominciò a parlare di lui come l'erede di Rossi: un peso complicato da gestire. "All’inizio mi piaceva. Da piccolo avevo vinto praticamente tutto e molti dicevano che ricordavo Valentino anche per il mio modo di essere. Quando poi i risultati non sono arrivati, quella stessa etichetta è diventata pesante". Un peso, soprattutto quando è la squadra di Valentino, la VR46, a lanciarti nel Motomondiale: in Moto3 e poi in Moto2, dove Nicolò è compagno di squadra di Luca Marini, il fratello di Valentino. Sei stagioni e neanche un successo in 99 gare. Più complicato di così è impossibile. "Ero abituato a stare davanti e improvvisamente mi ritrovavo sempre nelle ultime posizioni, senza riuscire a uscirne. Quando tornavo a casa non riuscivo a staccare e non ero sereno".
Bulega dopo il trionfo in Superbike a Misano, nel giugno scorsodiventare grande
—Così, nel 2019 Bulega decide di lasciare la VR46 Riders Academy e di trovare da solo la sua strada: "Devo camminare con le mie gambe". Quelle gambe che lo hanno portato lontano dal Motomondiale e da troppe pressioni. Ma l’addio al suo sogno, quello di correre in MotoGP e di essere Valentino, gli aveva rotto qualcosa dentro, lo aveva quasi convinto a lasciare. Sono stati quelli di Aruba Racing a fargli cambiare idea e a portarlo a correre nel campionato Supersport: lì Nicolò ha dominato, ha vinto il Mondiale. Gli ostacoli che ha trovato lungo il percorso gli hanno permesso di costruirsi finalmente come campione, di far uscire il carattere, di far brillare il suo talento. Era Bulega, non più uno che sognava di essere qualcun altro. È passato alla Superbike con la Ducati. Quest’anno ha vinto 26 gare su 27, l’unica volta che non ha vinto è arrivato secondo. "La Superbike mi ha restituito la serenità. Ho trovato le persone giuste e ho ricominciato a crescere stagione dopo stagione. Mentalmente oggi sono completamente diverso dal ragazzo che ero allora".
UNA BELLA STORIA
—Così non è stata una sorpresa per nessuno il suo ritorno a casa, alla VR46: nel 2027 Bulega, a 26 anni, correrà sulla Ducati con la squadra che porta il marchio di Vale, il Pertamina Enduro VR46 Racing Team. Un debutto a tempo pieno in MotoGP dopo l’esperienza di fine 2025, quando corse gli ultimi due gran premi dell’anno al posto di Marc Marquez, infortunato, andando a punti in tutte e due le occasioni. Nel 2027 in MotoGP debuttano i nuovi motori e gli pneumatici Pirelli, e Bulega conosce le gomme e conosce la nuova moto, perché le ha collaudate per la casa di Borgo Panigale. "Penso che possa essere divertente", ha detto Valentino. E Nicolò ha parlato della sua storia con il Dottor Rossi come di una seconda possibilità che gli dà la vita. "Sarà una grande rivincita per tutti". Sarà un cerchio che si chiude, come ha ricordato ancora Valentino. "Nicolò ha iniziato con noi, con l'Academy. Lo abbiamo aiutato molto. Tutti si aspettavano molto da lui fin dall'inizio. Probabilmente non era pronto, e forse è stato anche un po’ sfortunato. Dopodiché, le nostre strade si sono divise. Adesso torna con noi. È una bella storia".
Leggi anche Dopo il disastro di Misano, Bezzecchi ci scherza su. E cita Malesani"Non me lo permettono". Il fuori onda di Bagnaia che irrita la Ducati. Provvedimenti in arrivo?© RIPRODUZIONE RISERVATA