Estate 2006, non solo il Mondiale di Lippi: nascevano Antonelli, Curtis e Mati
Nell'agosto di vent'anni fa, subito dopo la straordinaria impresa degli Azzurri, sono venuti al mondo altri tre campioni
Nell'agosto di vent'anni fa, subito dopo la straordinaria impresa degli Azzurri, sono venuti al mondo altri tre campioni
Francesca Melillo 16 settembre - 17:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleImmobile, fermo. Fabio Grosso è lì, le emozioni toccano le stelle di Berlino, la maglia azzurra è stretta tra le mani davanti alla porta di Barthez. Dinanzi ha quello che, più tardi, diventerà il gol più importante della sua vita. Tira, il pallone è in aria. "Hai mai visto l'Italia vincere i Mondiali?". È dentro. "No", risponde ridendo il ventenne italiano della Formula 1, "mi prendono sempre in giro per questo". Luglio 2006, quel pallone ha tinto i cieli d'azzurro. Un mese dopo, ad agosto, nascono tre stelle: Kimi Antonelli, Sara Curtis e Pardo Marti.
antonelli
—Il 23 agosto del 2006 mamma Veronica e papà Marco, pilota di gare di Endurance e dirigente di F.4, sono andati a vedere il celebre film d'animazione "Cars" al cinema. Due giorni dopo è nato Kimi Antonelli, con il rombo dei motori già nel Dna (e una maglia del Bologna accanto). I suoi primi ricordi sono legati a un kart: appena due anni quando salì per la prima volta, mentre a cinque iniziò già a guidare da solo un "Delfino" sulla pista di Forlì. Un talento precoce, con il volante tra le mani praticamente da sempre. O quasi. Il giovane pilota ha superato l'esame per la patente di guida solo poche settimane prima del suo debutto assoluto al GP d'Australia del 2025. Che paradosso.
curtis
—Nata il 19 agosto, ha conosciuto la vasca a soli due anni, iniziando poi a gareggiare a sei. Sara ha messo la firma sugli Europei di Parigi 2026, stabilendo il record mondiale ai 50 dorso e aggiungendo al suo straordinario bilancio una medaglia d'oro e due di bronzo. L'anno scorso ha fatto una scelta di cuore: ha unito la carriera sportiva a quella accademica, iniziando a frequentare l'Università della Virginia e allenandosi per il prestigioso team delle Virginia Cavaliers Ncaa, negli Stati Uniti. Ma nel mondo della Curtis non c'è soltanto il nuoto. Ama la ginnastica artistica, il suo idolo è la statunitense Simone Biles, il basket (che ha anche praticato, però con scarsi risultati) e anche il calcio, con la fede legata al Torino.
mati
—Pardo è nato a Grosseto il 7 agosto 2006 e la pallavolo è entrata nella sua vita quasi per caso, seguendo le orme della sorella. Ha iniziato a giocare in quinta elementare, costruendo poi il proprio percorso tra Santa Croce, Brugherio e Modena. Nel 2022, con la Nazionale Juniores, ha vinto l’Europeo di categoria ed è stato nominato miglior centrale della competizione. Ieri, invece, il giovane talento azzurro ha conquistato il centro della scena continentale diventando il miglior marcatore dell’Italia nel successo per 3-1 contro la Slovacchia. Fuori dal campo, però, c’è anche un altro Mati: appassionato di matematica e fisica, avrebbe voluto studiare medicina e diventare neurochirurgo. Sul taraflex si ispira a Simone Anzani, mentre il suo idolo è Ivan Zaytsev, ex Modena.
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