Fonseca "a 1000 euro al mese", dirigenti in metro: non bastano cessioni per 200 milioni, è un Lione low-cost
Continua il momento complicato dal punto di vista finanziario per il club francese e il dg Gerlinger fa una battuta sullo stipendio dell'allenatore ex Milan
Continua il momento complicato dal punto di vista finanziario per il club francese e il dg Gerlinger fa una battuta sullo stipendio dell'allenatore ex Milan
Alessandro Grandesso 16 settembre - 17:40 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNel giro di due stagioni, il Lione ha ceduto giocatori per circa duecento milioni di euro. Una necessità, per evitare la retrocessione amministrativa e per rimanere nei margini di tolleranza dei controllori dell’Uefa. Ma la cura di austerità non si ferma ai tagli alla rosa e agli stipendi. Nel club, ormai di proprietà dell’americana Michele Kang, tutti fanno sacrifici. A cominciare appunto dai dirigenti chiamati a dare l’esempio, usando la metropolitana al posto del taxi, con la speranza che magari pure il tecnico Paulo Fonseca possa fare un ulteriore sacrificio, riducendosi lo stipendio a mille euro al mese.
BATTUTA
—Lo ha invocato nei giorni scorsi il dg Michael Gerlinger, evocando il futuro dell’ex allenatore del Milan il cui contratto arriva a scadenza nel giugno del 2027: “Di rinnovo – ha spiegato il tedesco – non abbiamo ancora parlato. Magari ne discuteremo a Natale, e magari Paulo sarà talmente contento di rimanere che mi chiederà mille euro al mese”. Una battuta, naturalmente, anche perché Fonseca è il meglio pagato in Ligue 1, dopo Luis Enrique, e in base a un contratto sottoscritto quando il club era ancora gestito dall’ex proprietario John Textor, poi esautorato proprio per la gestione fantasiosa del budget. Quando un anno fa, il Lione fu retrocesso dalla commissione di controllo della Lega per i buchi di bilancio, Fonseca decise comunque di rimanere, nonostante il drastico ridimensionamento delle ambizioni e della rosa. In realtà, la società non poteva permettersi neppure di esonerarlo o di coprire i costi di una rescissione consensuale. Né tanto meno proporgli un rinnovo a 4 milioni a stagione.
VIDEO: Fonseca dopo Lione-Fenerbahce: "Forse sono un allenatore di m..."NO JET
—Così, si naviga un po’ a vista, salvo per le economie estese ad ogni settore. A cominciare dai vertici, appunto, che ormai si muovono in metro, quando si recano a Parigi per delle riunioni. Finiti anche i viaggi in jet privato per i nuovi acquisti. Ne sa qualcosa Keito Nakamura, arrivato a Lione da Reims a bordo di un monovolume con autista, come ha ricordato l’Equipe. Sacrifici sono chiesti anche ai Vip: basta inviti e basta navette gratuite per coprire il tragitto dai parcheggi allo stadio che ormai si pagano €12,50. Insomma, ormai tutto è finalizzato a ridurre i costi superflui in una traiettoria di ritorno all’equilibrio auspicato per il 2029. Tagliando soprattutto gli ingaggi: la massa salariale è passata da 120 a 55 milioni nel giro di un paio d’anni. E il Lione ormai si muove sui mercati alternativi per trovare giocatori in grado di garantire qualità e rimanere competitivi in campionato, dove occupa un buon quarto posto, e in Europa League, dove la squadra di Fonseca è scalata solo dopo aver fallito la qualificazione estiva per la Champions League.
Leggi anche Aveva battuto il PSG in Supercoppa e vinto all'esordio in Champions: il Lens si separa da ToppmollerBrunner, che caos! Esulta mimando un coltello che taglia la gola: rischia la squalifica© RIPRODUZIONE RISERVATA