Amorim critico: "Poca creatività, errori in difesa. Ma troveremo le giuste soluzioni"
L'allenatore del Milan dopo lo 0-2 con il Benfica è duro con la sua squadra e con sé stesso: "Giochiamo solo internamente, nessuno attacca la profondità. Rabiot fuori? Non sapevo se aveva i 90' nelle gambe"
L'allenatore del Milan dopo lo 0-2 con il Benfica è duro con la sua squadra e con sé stesso: "Giochiamo solo internamente, nessuno attacca la profondità. Rabiot fuori? Non sapevo se aveva i 90' nelle gambe"
16 settembre (modifica alle 23:41) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google“Chi vince festeggia, chi perde spiega”, si dice così. Ruben Amorim si presenta a Sky a fine partita e ammette gli errori, analizza la partita. “Abbiamo la palla ma non creiamo problemi. Ci manca creatività vicino all’area”. Subito la risposta alla domanda che si sono fatti tanti milanisti: perché non cominciare con la formazione che ha finito così bene la partita con la Lazio? “Perché Rabiot sabato ha fatto i suoi primi 90 minuti, non sapevamo se fosse in grado di giocare ancora tanto. La storia di Pulisic poi la conoscete (come dire, è reduce da un infortunio, ndr). E Moreira ha avuto due giorni di riposo per questioni personali, quindi non si è allenato con la squadra”.
VIDEO: Milan-Benfica 0-2, reazioni social: "Impresentabili. Amorim non mangia il panettone”amorim e l'attacco
—Amorim parla di attacco, di difesa, di mentalità. Cominciamo da uno zoom sulla fase di possesso. “La mia idea è giocare a calcio ed essere dominanti. Stiamo cercando di creare automatismi per avere più possesso. Con la palla giochiamo tutti internamente, uno vicino all’altro, invece dovremmo andare sull’esterno. E nessuno attaccava la profondità, specialmente nel primo tempo. Così non si crea spazio sulla trequarti”.
il milan in difesa
—Fabio Capello gli ha fatto notare la pochezza della fase difensiva, e Amorim ha confermato di volere di più: “Non possiamo concedere un gol quando dobbiamo difendere l’area. Abbiamo già problemi a creare, così diventa complesso… Nell’azione del primo gol, bisognava tenere la posizione fuori dall’area: quando Lukebakio conduce palla, noi siamo già quasi dentro la porta”.
problemi mentali
—Sì, ma la testa? Anche quello è un tema. “Nel primo tempo, al gol subito, abbiamo perso di vista quello che dovevamo fare. Non so se gli inizi negativi siano un problema mentale, di certo per la seconda partita di fila cominciamo male. Sicuramente troveremo soluzioni per adattarci”. Un po’ di ottimismo, ecco quel che resta.
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