Salto con gli sci, il caso delle iniezioni sul pene è chiuso: ecco perché non è doping
La Gazzetta dello Sport

Salto con gli sci, il caso delle iniezioni sul pene è chiuso: ecco perché non è doping

Domenica 8 febbraio 2026
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Finora nessuna prova di vantaggi illeciti. La Wada spiega perché questo tipo di iniezioni non sarebbero comunque considerate doping

Lucia Resta Collaboratore 8 febbraio 2026 (modifica alle 10:54) - MILANO

Finora nessuna prova di vantaggi illeciti. La Wada spiega perché questo tipo di iniezioni non sarebbero comunque considerate doping

L’indagine sul presunto utilizzo di iniezioni sul pene nel salto con gli sci è ufficialmente chiusa. La Federazione Internazionale Sci ha archiviato il caso, escludendo qualsiasi violazione dei regolamenti sportivi e chiarendo che non esistono prove di pratiche dopanti legate agli atleti coinvolti. Le voci, esplose a ridosso delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, avevano sollevato dubbi su possibili vantaggi aerodinamici ottenuti attraverso modifiche corporee temporanee, ma non hanno trovato conferme nei controlli ufficiali.

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