Se non ci crede Amorim, perché dovrebbero farlo i suoi? Così le riserve del Benfica hanno intortato il Milan
I tifosi fischiano e sembrano rassegnati, non funziona nulla in casa rossonera e l'allarme è serio. Se l'unica soluzione sono i tiri da fuori...
C'era una volta il Milan e purtroppo non è un film di Sergio Leone. C’è oggi una squadra senza arte né parte, umiliata dal Benfica nella prima giornata dell’Europa League. San Siro ha fischiato con rassegnazione, i tifosi si sono abituati a questo andazzo devastante. Ruben Amorim ha schierato una sorta di Milan B, con qualche pezzo grosso escluso dall’undici iniziale, come Rabiot, Pulisic, Modric, Moreira, Gila. Il problema è che il Benfica, atteso domenica dal Porto nello scontro al vertice del campionato portoghese, ha fatto lo stesso, anzi di più, perché, tra i tanti titolari in panchina, figurava il bomber Pavlidis, subentrato verso la fine. Il Milan B ha perso contro il Benfica B, ma temiamo che pure il Milan A sarebbe stato battuto dal Benfica B, data la pochezza della proposta di gioco.