Elisa Caffont, l'eroina che sfida le regine dello snowboard nel gigante parallelo
La Gazzetta dello Sport

Elisa Caffont, l'eroina che sfida le regine dello snowboard nel gigante parallelo

Domenica 8 febbraio 2026
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In gara oggi, Elisa va alla caccia di un'impresa difficile, ma non impossibile, quella di ottenere una medaglia affrontando le favoritissime Ester Ledecka e Tsubaki Miki

In gara oggi, Elisa va alla caccia di un'impresa difficile, ma non impossibile, quella di ottenere una medaglia affrontando le favoritissime Ester Ledecka e Tsubaki Miki

Claudio Lenzi Giornalista 8 febbraio - 12:50 - MILANO

Se fosse la saga di Harry Potter, Giovanni Franzoni sarebbe il prodigioso ragazzino che fa già magie ed Elisa Caffont l’amica Hermione Granger, pronta a diventare un’eroina. La loro Hogwarts è stato lo Ski college Veneto di Falcade, che da 35 anni plasma studenti e studentesse protagonisti negli sport invernali. Anche Elisa è una di questi, ha iniziato con lo sci e poi a 9 anni è passata allo snowboard, trovando la sua via. È proprio la tavola che l’ha condotta fino ai Giochi di Milano Cortina, dove oggi va a caccia di una medaglia sfidando le due regine del gigante parallelo, la fuoriclasse e bicampionessa olimpica Ester Ledecka e la giapponese iridata Tsubaki Miki.

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boom

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Una missione difficile, non impossibile. Come al maschile, la nazione femminile è cresciuta molto nelle ultime stagioni, anche grazie alla quasi 27enne (è nata il 17 febbraio 1999) bellunese, ma che per lavoro trascorre ormai lunghi periodi dell’anno a Livigno, dove si allena sulla neve preferita: secca, fredda e gessosa. Dunque potrebbe essere un’impresa casalinga quella che andrà cercando l’atleta dell’Esercito, dal 2019 nel giro della Nazionale. I migliori risultati li ha ottenuti a partire dal 2024: terza nel pgs austriaco di Simonhöhe, un anno più tardi si è laureata campionessa del mondo in tandem con Maurizio Bormolini nel parallelo a squadre miste. Nello scorso dicembre anche il primo successo della carriera nel slalom di Coppa a Davos, mentre a gennaio è si è ripetuta a Bansko, ma in gigante.

passioni

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Elisa, prima di una gara importante, stempera la tensione grazie all'inseparabile uncinetto, mentre nel tempo libero lontana dalle gare ama i viaggi on the road e passa indistintamente dal surf al trekking sulle montagne del Trentino, le uniche alle quali per il momento ha promesso il suo cuore. Se potesse, anche adesso, legherebbe una fettuccia tra due alberi si eserciterebbe a mantenere l’equilibrio. Si chiama slacklining ed è un’altra delle sue grandi passioni. Ma prima c’è da realizzare un sogno a Milano Cortina.

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