Tommaso Giacomel, l'uomo del momento nel biathlon che benedice Sinner e punta all'oro
Finanziere, 25 anni, due podi mondiali giovanili nel 2018-19, nessun azzurro della neve ha vinto più di lui nell'avvicinamento olimpico
Finanziere, 25 anni, due podi mondiali giovanili nel 2018-19, nessun azzurro della neve ha vinto più di lui nell'avvicinamento olimpico
Stefano Arcobelli Giornalista 8 febbraio - 12:46 - MILANOÈ l'astro che da nascente si fa leader di Coppa del Mondo, pettorale che ha lasciato solo nell'ultima prova prima di questi Giochi. È il primo azzurro dei nati nel 2000 ad essersi imposto nel grande circuito. È nato a Vipiteno in Alto Adige, ma vive in Trentino a Imer.
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—Finanziere, 25 anni, due podi mondiali giovanili nel 2018-19, nessun azzurro della neve ha vinto più di lui nell'avvicinamento olimpico: 5 volte sulle 6 complessive e 23 podi totali. Le sue medaglie mondali più prestigiose sono 3 argenti nel 2023, nella mista a coppie nel 2024, e nell'Individuale del 2025, oltre a un bronzo sempre nel 2025 a coppie. La sua mira ha avuto un 90% di media in questa stagione di grazia.
Tennis e costanza
—Tommaso è un ragazzo che non spreca le parole, riflessivo e sempre ispirato in ciò che dice, soprattutto dopo la vicenda della tragedia del norvegese Bakken, col quale era legato da grande amicizia, emotivamente l'ha segnato. Dalla scorsa stagione ha fatto un'ascesa da vero grande. Lui dice che è merito "della costanza", che nello sport è tutto. "Non sono sorpreso, fa parte del mio viaggio". Dorothea e Lisa sono compagne con le quale "andiamo molto d'accordo" ma quanto la motivano? "In quanto a determinazione lo sono già di mio". E vien fuori tutta la sua ambizione per diventare un numero uno del biathlon mondiale: infatti non intende tornare da questi Giochi "a mani vuote, mi sentirei deluso perché finora sono andato bene e bisogna battere il chiodo quando è caldo". Ammette che in Italia quelli che praticano il biathlon "sono mal considerati, rispetto a come i media francesi trattano i loro, da noi si parla solo di calcio. Abbiamo dei fenomeni come Nadia Battocletti, Filippo Ganna, Davide Ghiotto, Pietro Sighel sono dei super atleti. Sicuramente il calcio a livello economico è una superpotenza in Italia e i nostri sport non ancora. Adesso c'è Sinner che, grazie a Dio, è una manna dal cielo per lo sport italiano". L'Italia del biathlon aspetta da sempre l'oro olimpico, e come può non pensarlo Giacomel? Già, il tennis: una delle passioni di Tommaso che come riferimento prima di Sinner aveva Nole Djokovic. "Ora Sinner tutta la vita, anche se il serbo non tramonta mai: visto a Melbourne?". Altre passioni? "Mi piace molto far da mangiare, sì, anche i canederli. E stare con la mia fidanzata Elisa e con il mio cane".
scaramanzia e amicizia
—Non è scaramantico, ma Tommaso è abituato a fare il suo rito: "Qualcosa la ripeto, ma non sono come Rafa Nadal, il più scaramtico del mondo. Eh sì, il tennis mi piace molto di più...del mio sport". Ma l'amicizia nel biathlon non ha pari, secondo lui: "Siamo rivali solo in gara, anche con i francesi e i novergesi. A differenza di tanti sport il biathlon è molto unito. Cioè, si fa la gara, ma dopo un'ora torniamo amici, parliamo, cioè, non è che ognuno sta solo per i cavoli suoi. E questo mi piace molto. La rivalità è sana. Insomma chi è Giacomel? "So di essere forte, questo però credo che mi sono anche fatto un mazzo estremo per essere dove sono ora. Ho investito molto su di me, e appena mi viene chiesto di fare una cosa dagli allenatori riesco subito a farla bene, mi viene tutto abbastanza facile adesso. E vorrei vincere la Coppa: ci penso sempre, il biatleta grande si vede in un anno, non sarò solo quello di un giorno. E la mia forza è la costanza, fondamentale nello sport".
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