"Non ho paura di niente!" E Lucia Dalmasso mette in tasca il bronzo nello snowboard
La Gazzetta dello Sport

"Non ho paura di niente!" E Lucia Dalmasso mette in tasca il bronzo nello snowboard

Domenica 8 febbraio 2026
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La 28enne di Feltre ha vinto la small final tutta azzurra del gigante parallelo contro Elisa Caffont. C'erano grandi aspettative, soprattutto fra gli uomini. A medaglia ci è andata solo Lucia

La 28enne di Feltre ha vinto la small final tutta azzurra del gigante parallelo contro Elisa Caffont. C'erano grandi aspettative, soprattutto fra gli uomini. A medaglia ci è andata solo Lucia

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 8 febbraio - 15:34 - LIVIGNO

Dopo aver passato la fase delle qualificazioni dello slalom gigante parallelo a Livigno, Lucia Dalmasso aveva sorriso sicura con la sua tavola da snowboard tra le mani: “Non ho paura di niente, neanche della Ledecká”. L’atteggiamento giusto per affrontare una finale olimpica in casa, l’unico possibile per scendere sulla sua tavola a caccia della medaglia olimpica. Una medaglia che per la nostra azzurra classe 1997 è arrivata con il bronzo dopo lo scontro tutto italiano nella finalina per il terzo posto contro Elisa Caffont, quarta. Sul podio con Lucia è salita la nuova campionessa olimpica, la ceca Zuzana Maděrova, che raccoglie simbolicamente l’eredità della campionissima Ester Ledecká, uscita a sorpresa ai quarti di finale. Secondo posto per l’austriaca Sabine Payer, a completare il podio che risponde perfettamente alle prove di forza dimostrate nel corso della giornata di discesa a Livigno, dove i colpi di scena sono stati tantissimi.

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chi è dalmasso

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I capelli corti incorniciano gli occhi grandi, lucidi, di Lucia Dalmasso. Non piangere, davanti alla certezza di una medaglia olimpica conquistata, è impossibile. Per la 28enne di Feltre quello di Livigno è il sogno di una vita intera che si trasforma in realtà. Lei che fino a non troppi anni fa era una promessa dello sci alpino, inserita nel gruppo Futur FISI della Nazionale, e che a causa di un grave infortunio ha dovuto fare i conti con un destino inatteso. A fermare la sua scalata verso il successo sono stati i crociati di tutte e due le ginocchia: l’ombra di un ritiro quasi certo a definire il futuro di una ragazza che sembrava lanciata verso il proprio destino. Mamma Elena e papà Pietro la aiutano a tornare in pista ma sciare non è più come prima. Per questo Lucia decide di sperimentare lo snowboard nel 2016 e con la tavola il colpo di fulmine è immediato. Cresce in fretta, sicura più che mai, e guarisce dal dolore che gli infortuni avevano portato nella sua vita. È una cura, lo snowboard. E presto arrivano anche i primi risultati: esordisce in Coppa Europa nel 2017 proprio a Livigno, dove oggi ha vinto la sua prima medaglia olimpica, e in Coppa del Mondo nel 2018 a Carezza. Nel gennaio del 2023 sale per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo (seconda nel PGS nordamericano di Blue Mountain) e nel 2024 ottiene anche il primo successo in Coppa, a Scuol. Un passo dopo l’altro, verso il tetto del mondo dello snowboard nella sua specialità, il gigante parallelo, in un viaggio che oggi ha la forma perfetta di una medaglia olimpica. Lucia abbraccia la sua tavola, la tiene stretta come un’amica: è lei ad averla curata nel momento più difficile della sua vita. E ora festeggiano insieme.

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